Assicurazione Castello di Annone
Il Collasso del Ponte di Tacoma Narrows nel 1940
Attualità

Il Collasso del Ponte di Tacoma Narrows nel 1940

Indice

Introduzione

Il 7 novembre 1940, poco prima di mezzogiorno, il ponte di Tacoma Narrows — inaugurato appena quattro mesi prima, il 1° luglio — iniziò a oscillare in modo sempre più violento fino a collassare nello stretto sottostante.

Gli Eventi

Conosciuto come "Galloping Gertie" per il suo insolito comportamento ondulatorio, che si manifestava fin dal giorno dell'apertura, il ponte attirava curiosi e operatori con la cinepresa. Incredibilmente, l'unico "passeggero" durante il collasso fu un cane lasciato in auto dal suo proprietario.

Le Conseguenze Immediate

Il crollo del ponte fu registrato e diventò un classico esempio nei libri di ingegneria. Fortunatamente, nessuna vita umana fu persa, ma la spettacolare caduta mise in discussione le pratiche ingegneristiche del tempo.

Un Caso di Studio

Oltre ad essere un caso da manuale nel mondo dell'ingegneria, l'incidente sollevò questioni relative alle coperture assicurative per infrastrutture di tale magnitudo e ai rischi associati.

Conclusione

Il crollo del ponte di Tacoma Narrows dimostra che una mattina apparentemente ordinaria può rivoluzionare interi campi di studio e farci riflettere sulla fragilità delle nostre costruzioni. Se un ponte può crollare così spettacolarmente, cosa ci dice questo sulla nostra preparazione per l'imprevedibile?

Chi risponde quando un'opera cede: le responsabilità in gioco

Nel diritto italiano il crollo di un'opera apre più fronti di responsabilità contemporaneamente, e a ciascuno corrisponde una copertura diversa.

La responsabilità decennale del costruttore. L'articolo 1669 del Codice Civile prevede che, se entro dieci anni dal compimento l'opera rovina in tutto o in parte, oppure presenta evidente pericolo di rovina o gravi difetti, l'appaltatore risponde verso il committente e i suoi aventi causa. È una responsabilità che non si può escludere contrattualmente.

La polizza decennale postuma (CAR/Postuma Indennitaria). È la copertura che risponde proprio a quel rischio, garantendo i danni materiali all'opera derivanti da rovina totale o parziale o da gravi difetti costruttivi nei dieci anni successivi all'ultimazione. Per le costruzioni destinate alla vendita a privati è obbligatoria per legge.

La responsabilità civile professionale del progettista. L'errore di calcolo o di concezione risponde su un piano distinto da quello dell'esecuzione: la polizza del progettista copre i danni patrimoniali causati dall'errore progettuale, ed è per questo che nelle grandi opere le due coperture coesistono.

Perché il caso resta un manuale di gestione del rischio

Il crollo del ponte di Tacoma Narrows è entrato nei libri di ingegneria perché la struttura non cedette per un carico eccessivo, ma per un fenomeno aeroelastico che i metodi di calcolo dell'epoca non contemplavano. È il caso classico di rischio non previsto dallo stato dell'arte: nessuno aveva sbagliato i conti rispetto a ciò che si sapeva allora.

È anche la ragione per cui, nella valutazione di adeguatezza di una copertura su opere complesse, la domanda giusta non è "quanto è probabile?" ma "quanto costa se accade?". Gli eventi a bassissima probabilità e conseguenze estreme sono esattamente quelli per cui l'assicurazione esiste: non si gestiscono con l'accantonamento, perché nessun accantonamento ragionevole li copre.

Il parallelo con le imprese di oggi

Lo stesso ragionamento si applica ai rischi catastrofali su capannoni, macchinari e fabbricati produttivi — dove per le imprese italiane esiste ormai un obbligo assicurativo dedicato. Il criterio di valutazione è identico: non la frequenza dell'evento, ma la capacità dell'impresa di assorbirne il costo se si verifica.