Assicurazione Castello di Annone

Assicurazione Castello di Annone

Investimenti, risparmio e protezione del patrimonio

Questa sezione raccoglie le guide su come far lavorare i risparmi senza perdere di vista due cose che di solito vengono dopo, e che invece cambiano il risultato più del rendimento lordo: quante tasse pagherai davvero e cosa succede a quel capitale se ti serve prima del previsto o se non ci sei più. La scriviamo dal punto di vista di un intermediario assicurativo iscritto al RUI, quindi con particolare attenzione a dove gli strumenti assicurativi fanno una differenza reale — e a dove non la fanno.

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Domande frequenti sugli investimenti

Un'agenzia assicurativa può dare consulenza sugli investimenti?

Un intermediario assicurativo iscritto al RUI distribuisce prodotti assicurativi, comprese le polizze vita di risparmio e i piani individuali pensionistici, e su questi fornisce consulenza nei limiti previsti dalla normativa IVASS. Non presta invece consulenza finanziaria in senso stretto su titoli, fondi o azioni, che è riservata ai soggetti abilitati. I contenuti di questa sezione hanno quindi finalità informativa: servono a farti arrivare preparato alla scelta, non a sostituirla.

Meglio un titolo di Stato o una polizza vita di risparmio?

Servono a cose diverse. Il titolo di Stato costa meno e ha una tassazione più bassa, quindi a parità di sottostante rende di più. La polizza aggiunge la designazione del beneficiario, l'impignorabilità delle somme e l'uscita del capitale dall'asse ereditario, effetti che un titolo non produce in nessun caso. La domanda giusta non è quale renda di più, ma se ti serve solo rendimento o anche protezione e trasferimento del patrimonio.

Qual è l'errore più frequente di chi inizia a investire?

Scegliere lo strumento prima dell'obiettivo. Chi parte dalla domanda 'cosa rende di più' finisce quasi sempre per assumere un rischio incompatibile con il momento in cui gli serviranno davvero quei soldi, e vende in perdita alla prima fase negativa. Il secondo errore più comune è investire il fondo di emergenza, che deve restare liquido proprio perché serve quando non si può scegliere il momento.

Quanto incidono le tasse sul rendimento di un investimento?

Molto più di quanto sembri. Fra imposta sostitutiva (12,5% o 26% a seconda dello strumento) e imposta di bollo dello 0,20% annuo, due investimenti con lo stesso rendimento lordo possono avere rendimenti netti che differiscono di oltre un punto percentuale l'anno. Su un orizzonte di dieci anni la differenza composta diventa rilevante: il confronto va sempre fatto sul netto.

I soldi investiti in una polizza vita sono al sicuro dai creditori?

L'articolo 1923 del codice civile rende le somme dovute dall'assicuratore non aggredibili con azioni esecutive o cautelari, ma la tutela ha limiti precisi: non copre gli atti compiuti in frode ai creditori, che restano revocabili, e non si applica ai contratti privi di reale contenuto assicurativo. Non è quindi uno scudo utilizzabile quando i problemi sono già in corso.

Ogni quanto va rivista la propria pianificazione?

Una revisione all'anno è sufficiente in condizioni normali, ma i momenti che contano davvero sono i cambiamenti di vita: nascita di un figlio, acquisto della casa, matrimonio o separazione, cambio di lavoro, eredità ricevuta, avvicinarsi della pensione. In quelle occasioni cambiano obiettivi, orizzonte temporale e beneficiari, e una pianificazione tarata sulla situazione precedente smette di essere adatta.

📈 Le informazioni hanno carattere divulgativo e non costituiscono consulenza finanziaria né sollecitazione all'investimento. Ogni scelta va valutata in base al proprio profilo di rischio e ai documenti ufficiali del prodotto, se necessario con un consulente abilitato.