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Detrazione Polizza Sanitaria: Spese Mediche Detraibili nel 2026
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Detrazione Polizza Sanitaria: Spese Mediche Detraibili nel 2026

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La

polizza sanitaria integrativa è uno degli strumenti più utilizzati in Italia per affrontare le spese mediche, soprattutto quelle non coperte dal Sistema Sanitario Nazionale (SSN). Ma oltre ai benefici legati alla salute, le polizze sanitarie offrono anche vantaggi fiscali interessanti. Molti contribuenti si chiedono:

"Quali spese mediche sono detraibili con una polizza sanitaria?". In questo articolo esploreremo tutto quello che devi sapere, dalle spese detraibili ai requisiti per accedere alle agevolazioni fiscali, con uno sguardo alle

novità per il 2025.

Indice

Cosa sono le polizze sanitarie detraibili?

Le polizze sanitarie integrative sono contratti assicurativi che coprono parzialmente o totalmente alcune spese mediche, che possono includere:

  • Visite specialistiche.
  • Esami diagnostici.
  • Spese per interventi chirurgici.
  • Cure odontoiatriche (in alcuni casi).

Attenzione a un equivoco diffuso: il premio di una polizza di rimborso spese mediche non è detraibile dall'IRPEF. Ciò che dà diritto alla detrazione del 19% sono le spese mediche rimaste a tuo carico, come vediamo di seguito.

Quali spese mediche sono detraibili con una polizza sanitaria integrativa?

1. Spese mediche coperte dalla polizza

Le spese mediche rimborsate dalla polizza sanitaria non possono essere detratte, perché non sono rimaste a tuo carico. E, a differenza di quanto si legge spesso, nemmeno il premio della polizza è detraibile: si detraggono solo le spese che paghi di tasca tua.

Esempi di spese coperte:

  • Esami di laboratorio e diagnostici (es. TAC, risonanze magnetiche).
  • Visite specialistiche (es. cardiologo, ortopedico, dermatologo).
  • Interventi chirurgici.
  • Spese ospedaliere (degenza in strutture private).
  • Riabilitazione (es. fisioterapia).

2. Spese mediche non coperte dalla polizza

Se la tua polizza sanitaria non copre interamente una spesa medica (ad esempio, franchigia o scoperto), puoi detrarre la parte non rimborsata dalla compagnia assicurativa.

Esempio pratico:

  • Costo della visita specialistica: 200 euro.
  • Rimborso della polizza: 150 euro.
  • Parte non coperta: 50 euro →

può essere detratta nella dichiarazione dei redditi.

3. Spese mediche per familiari a carico

Se hai stipulato una polizza sanitaria che copre i tuoi familiari a carico (es. figli o coniuge), puoi detrarre le eventuali spese mediche non coperte dalla polizza sostenute per loro; il premio, invece, non è detraibile.

Il premio della polizza sanitaria è detraibile?

No. La detrazione del 19% sui premi assicurativi, con il tetto di 530€ (art. 15, comma 1, lett. f) del TUIR), riguarda le polizze vita e infortuni che coprono il rischio di morte, invalidità permanente non inferiore al 5% o non autosufficienza — non le polizze sanitarie di rimborso spese mediche.

Ciò che puoi detrarre sono le spese mediche rimaste a tuo carico: il 19% sulla parte che eccede la franchigia fiscale di 129,11€ (art. 15, comma 1, lett. c) del TUIR). I pagamenti delle prestazioni devono essere tracciabili (fanno eccezione medicinali, dispositivi medici e prestazioni rese dal SSN o da strutture accreditate).

Fa eccezione la sola quota di premio riferita a un'eventuale garanzia di non autosufficienza (fino a 1.291,14€) o invalidità permanente/morte, se presente e distinta nella polizza.

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Come compilare il modello 730 per le spese mediche

1. Non inserire il premio

  • Il premio della polizza sanitaria non va inserito tra i premi assicurativi (Quadro E, righi E8/E10): non è detraibile.

2. Spese mediche a tuo carico

  • Indica le spese sanitarie rimaste a tuo carico nel Quadro E, rigo E1 (Spese sanitarie), al netto degli importi rimborsati dalla polizza.
  • Conserva la documentazione: fatture/ricevute, prova del pagamento tracciabile e degli eventuali rimborsi.

Cosa cambia nel 730/2026

  • Franchigia sanitaria confermata a 129,11€, applicata una sola volta sul totale delle spese (tue e dei familiari a carico).
  • Spese sanitarie escluse dal tetto per redditi alti (art. 16-ter TUIR): per i redditi oltre 75.000€ le detrazioni sono soggette a un limite complessivo, ma le spese mediche non subiscono riduzioni.
  • 730 precompilato: le spese sanitarie (tessera sanitaria) confluiscono automaticamente; verifica sempre gli importi prima dell'invio.

Esempio pratico: Detrazione di una polizza sanitaria

In un anno sostieni 800€ di spese mediche; la polizza (con franchigia) te ne rimborsa 500€. Restano a tuo carico 300€.

  • Spese detraibili: 300€ − 129,11€ = 170,89€.
  • Detrazione IRPEF (19%): circa 32,47€.

Il premio pagato per la polizza non entra nel calcolo. Sommando anche le spese mediche dei familiari a carico, la parte detraibile cresce (la franchigia di 129,11€ si applica una sola volta sul totale).

Errori comuni da evitare

  1. Non conservare la documentazione: È essenziale conservare le ricevute di pagamento, i rimborsi della polizza e le certificazioni rilasciate dalla compagnia assicurativa.
  2. Dimenticare le spese non rimborsate: Se la polizza copre solo una parte delle spese mediche, assicurati di inserire nel 730 la parte rimasta a tuo carico.
  3. Pagare in contanti: Solo i pagamenti tracciabili (es. bonifico, carta) consentono di accedere alla detrazione fiscale.

Conclusioni

Le polizze sanitarie sono una scelta intelligente per proteggere la tua salute e quella della tua famiglia. Sul piano fiscale, però, ricorda il punto chiave: non si detrae il premio, ma le spese mediche rimaste a tuo carico (19% oltre i 129,11€). Diffida delle guide che promettono di detrarre il premio "fino a 530€".

Se non hai ancora una polizza sanitaria, valuta attentamente le opzioni disponibili e scegli quella più adatta alle tue esigenze. Pianificare in anticipo ti permetterà di beneficiare dei vantaggi fiscali e di affrontare con serenità le spese mediche impreviste.

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📄 Le informazioni hanno carattere divulgativo e non costituiscono consulenza fiscale. Aliquote, limiti e requisiti delle agevolazioni possono variare nel tempo: verifica la tua posizione con l’Agenzia delle Entrate o un professionista abilitato, oppure contatta la nostra agenzia.

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