Assicurazione Castello di Annone
Quando il Sushi ha Fatto Storia: Il Curioso Caso del Tonno
Attualità

Quando il Sushi ha Fatto Storia: Il Curioso Caso del Tonno

Sabato 5 gennaio 2019

Immaginate di essere a Tokyo, al mercato del pesce di Toyosu — che dall'ottobre 2018 ha sostituito lo storico Tsukiji. È la prima asta dell'anno e l'atmosfera è elettrica. Un tonno rosso di 278 kg viene battuto per 333,6 milioni di yen, circa 3,1 milioni di dollari: più del doppio del record precedente, fissato nel 2013.

Il compratore è Kiyoshi Kimura, proprietario della catena Sushi Zanmai e noto come il "re del tonno" per aver vinto ripetutamente l'asta inaugurale. Kimura ammise pubblicamente che il prezzo era "un po' alto", ma rivendicò l'acquisto come gesto promozionale e di sostegno al mercato: il ritorno dell'operazione stava nella visibilità, non nel pesce.

È un caso limite interessante proprio sul piano assicurativo: quando il prezzo pagato dipende da una strategia di comunicazione e non dal valore di mercato del bene, il divario fra quanto è stato speso e quanto sarebbe indennizzabile diventa enorme.

L'episodio è stato documentato dalle principali testate internazionali, tra cui CNN, CBS News e NBC News.

Perché una merce deperibile è un caso assicurativo difficile

La vicenda tocca uno dei limiti classici dell'assicurazione: il cosiddetto vizio proprio della merce. Le polizze sul trasporto e sulla giacenza di prodotti alimentari coprono i danni provocati da eventi esterni — incidente, furto, guasto dell'impianto di refrigerazione, incendio — ma non il deterioramento dovuto alla natura stessa del bene o a una qualità inferiore alle attese.

È una distinzione che conta: un carico di pesce rovinato perché il gruppo frigorifero si è fermato è un sinistro indennizzabile; lo stesso carico che si rivela di qualità inferiore a quella stimata al momento dell'acquisto non lo è, perché non c'è stato alcun evento dannoso — c'è stata una valutazione commerciale sbagliata.

Cosa si assicura, allora, nella filiera del fresco

  • Interruzione della catena del freddo — è la garanzia centrale. Copre il deperimento causato dal guasto degli impianti di refrigerazione o dall'interruzione dell'energia elettrica, in genere con una franchigia oraria minima.
  • Merci trasportate — danni e furto durante il trasporto, con formule che vanno dalla copertura dei soli eventi catastrofali all'all risks.
  • Responsabilità civile prodotti — i danni causati a terzi da un alimento immesso sul mercato, che per il settore alimentare è la garanzia con il potenziale di danno più alto.
  • Ritiro e richiamo dal mercato — i costi di un recall, che spesso superano il valore della merce ritirata.

Il valore assicurato: il punto in cui si sbaglia di più

Per beni di valore elevato e prezzo volatile la scelta decisiva è tra valore di mercato e valore concordato (agreed value). Nel primo caso l'indennizzo viene ricalcolato al momento del sinistro, con il rischio che il prezzo nel frattempo sia sceso; nel secondo il valore è fissato in polizza al momento della stipula e non è più discutibile.

Per merci soggette a oscillazioni forti — e un'asta è per definizione un prezzo fuori mercato — il valore concordato è quasi sempre la scelta corretta, a patto di essere in grado di documentarlo. Massimali, franchigie ed esclusioni restano regolati dalle Condizioni di Assicurazione.