
Portale RUI IVASS: la digitalizzazione degli intermediari
Il nuovo portale RUI, istituito dall'IVASS (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni), rappresenta un importante cambiamento nel settore assicurativo italiano. Questo portale facilita la gestione dei dati degli intermediari e delle imprese di assicurazione. Ecco un'analisi dettagliata delle modifiche e delle loro implicazioni:
- Accreditamento al Portale Deleghe: Prima dell'accesso al nuovo portale RUI, i legali rappresentanti delle società di intermediazione e delle imprese di assicurazione devono effettuare un accreditamento preventivo tramite SPID, CIE o CNS. Questo passo è necessario per poter inserire e aggiornare i dati nel RUI. I rappresentanti accreditati possono poi delegare altri soggetti per l'accesso al portale.
- Novità del Provvedimento IVASS n.134/2023: Il nuovo provvedimento prevede l'uso dell'informatica per semplificare i rapporti fra pubbliche amministrazioni, cittadini e professionisti. Si introduce un sistema di identificazione più avanzato rispetto alla PEC, offrendo opzioni di accesso tramite SPID, CNS o CIE. Le nuove modalità di accesso, modifica e cancellazione delle informazioni saranno disponibili direttamente sul portale web del RUI. Inoltre, il Provvedimento abroga alcune disposizioni precedenti, semplificando la trasmissione di materiali informativi.
- Cambiamenti nel Registro RUI 2023: Sono state introdotte nuove modalità di accesso al Registro, consentendo alle imprese e società iscritte di accedere tramite il legale rappresentante, che può delegare altri soggetti. È stato rimosso l'obbligo di compilare modelli elettronici via PEC, sostituendolo con nuove modalità informatiche. È stata inoltre aggiunta una nuova sezione (Sezione F) per la registrazione degli intermediari assicurativi a titolo accessorio.
Queste innovazioni riflettono un orientamento sempre più digitale nel settore delle assicurazioni, con l'obiettivo di rendere i processi più efficienti e accessibili. È evidente che l'IVASS sta promuovendo l'uso della tecnologia per migliorare la gestione e l'accessibilità delle informazioni nel settore assicurativo, facilitando così le operazioni sia per gli intermediari che per le imprese.
Cos'è il RUI e perché riguarda anche i clienti
Il Registro Unico degli Intermediari assicurativi e riassicurativi è l'elenco pubblico, tenuto dall'IVASS, di tutti i soggetti abilitati a distribuire prodotti assicurativi in Italia. Non è un adempimento interno alla categoria: è lo strumento con cui chiunque può verificare, gratuitamente e in pochi secondi, che la persona con cui sta trattando una polizza sia effettivamente autorizzata a farlo.
Il registro è diviso in sezioni, e la sezione dice molto sul ruolo dell'intermediario:
- Sezione A — agenti, che operano per conto di una o più imprese sulla base di un mandato;
- Sezione B — mediatori (broker), che agiscono su incarico del cliente;
- Sezione C — produttori diretti;
- Sezione D — banche, intermediari finanziari, SIM e Poste Italiane;
- Sezione E — collaboratori degli intermediari iscritti nelle sezioni A, B e D;
- Sezione F — introdotta con le modifiche del 2023, per gli intermediari assicurativi a titolo accessorio.
Come verificare un intermediario in pratica
La consultazione è pubblica e non richiede registrazione: si accede a servizi.ivass.it/RuirPubblica e si cerca per cognome, denominazione o numero di iscrizione. Il risultato mostra sezione, data di iscrizione e stato dell'iscrizione.
È una verifica che vale la pena fare sempre, e soprattutto quando si acquista a distanza. Il Regolamento IVASS 40/2018 impone all'intermediario di dichiarare i propri estremi di iscrizione prima della sottoscrizione, insieme alle informazioni su eventuali conflitti di interesse e sulla procedura di reclamo: se questi dati non sono immediatamente reperibili, è già di per sé un segnale.
Cosa cambia con la digitalizzazione del portale
Il passaggio dalla trasmissione via PEC all'identità digitale (SPID, CIE, CNS) con un sistema di deleghe ha due effetti pratici: riduce i tempi di aggiornamento dei dati — quindi il registro pubblico riflette più rapidamente la situazione reale — e rende tracciabile chi ha operato ogni modifica. Per il consumatore significa un registro più affidabile nel momento in cui lo consulta.
I nostri estremi di iscrizione, insieme alle informazioni su reclami e diritto di recesso, sono pubblicati nella pagina trasparenza.
