Piani di Welfare Aziendale e Rimborso delle Cure Veterinarie
Il welfare aziendale è ormai una componente stabile della retribuzione di milioni di lavoratori italiani. E con oltre 30 milioni di animali domestici nelle case degli italiani, la domanda arriva puntuale: i crediti welfare si possono usare per il veterinario o per l'assicurazione del cane?
Posso usare i crediti welfare per pagare l'assicurazione o le visite del pet?
Dipende dal piano welfare della tua azienda. Il quadro normativo di riferimento sono gli artt. 51 e 100 del TUIR, che definiscono quali beni e servizi possono essere erogati ai dipendenti senza concorrere al reddito imponibile (flexible benefits e fringe benefits). Le spese veterinarie non rientrano tra i servizi welfare "tipici" a tassazione agevolata (come sanità integrativa umana, istruzione, previdenza), ma possono rientrare:
- nei fringe benefits (art. 51, comma 3, TUIR): entro la soglia annua di esenzione, i voucher e i rimborsi possono coprire anche beni e servizi per il pet, se il regolamento aziendale lo prevede;
- nei cataloghi a spesa libera delle piattaforme welfare, dove le cure veterinarie e le polizze pet compaiono sempre più spesso tra i servizi acquistabili.
Quali piattaforme welfare lo permettono?
Le principali piattaforme (Edenred, Pluxee/EasyWelfare, DoubleYou, Welfarebit e simili) includono ormai categorie dedicate agli animali: visite veterinarie, farmaci, toelettatura, pet sitting e in alcuni casi polizze assicurative per cani e gatti. La disponibilità concreta dipende dal contratto tra piattaforma e azienda: verifica nel tuo catalogo personale o chiedi all'ufficio HR.
Come si chiede il rimborso tramite voucher o nota spese?
Le modalità tipiche sono due:
- Voucher/acquisto diretto in piattaforma: selezioni il servizio dal catalogo e paghi con il credito welfare, senza anticipare nulla.
- Rimborso a nota spese: anticipi la spesa dal veterinario, poi carichi in piattaforma fattura e prova di pagamento e ricevi il rimborso a valere sul tuo plafond.
Attenzione al coordinamento con il fisco: la stessa spesa rimborsata dal welfare non può essere portata anche in detrazione nel 730. Se invece la spesa resta a tuo carico, valgono le regole ordinarie che spieghiamo nella guida alla detrazione veterinaria.
Conviene inserire la polizza pet nel welfare?
Spesso sì: paghi il premio con reddito non tassato, massimizzando il valore del tuo plafond. Una polizza come Realmente Amici copre interventi chirurgici e spese veterinarie con rimborso fino al 90% nel network convenzionato, responsabilità civile fino a 2.000.000€ e assistenza H24 — e il preventivo online è immediato e personalizzabile. Vuoi verificare se la tua azienda è convenzionata o come inserire la polizza nel tuo piano welfare? Contattaci: ti guidiamo noi.
Fa parte della nostra guida completa: Assicurazione Animali Domestici (Cane e Gatto): Guida Completa.
