Assicurazione Gatto senza Microchip: Guida Pratica per i Gatti Indoor
"Il mio gatto non esce mai di casa: perché dovrei microchipparlo per assicurarlo?" È una domanda legittima — e la risposta onesta è che il microchip non serve alla compagnia per burocrazia, ma per una ragione molto concreta che riguarda proprio il tuo rimborso. Vediamo cosa prevede il mercato e come mettersi in regola in pochi giorni.
È possibile assicurare un gatto d'appartamento privo di microchip?
Dipende dalla compagnia, ma la tendenza del mercato è netta: l'identificazione è richiesta. Alcune polizze concedono una finestra di grazia (tipicamente 30 giorni dalla stipula) per applicare il microchip; altre limitano la copertura alla sola RC finché l'animale non è identificato. Con Realmente Amici la regola è chiara e uguale per tutti: per attivare la copertura il gatto deve essere dotato di microchip, iscritto all'Anagrafe degli Animali d'Affezione e registrato con libretto sanitario rilasciato da un veterinario abilitato. Niente zone grigie: prima ti mettiamo in regola, poi parte la protezione — e ti aiutiamo a verificare tutto prima della sottoscrizione.
Perché il microchip è così importante per il rimborso?
Ecco l'avvertenza che pochi ti fanno: il rischio non è la mancata stipula, è il mancato rimborso. Al momento del sinistro la compagnia confronta il codice microchip riportato su cartella clinica e fatture con quello registrato in polizza e in anagrafe/SINAC. Se il gatto non è identificabile, non c'è modo di provare che l'animale curato sia quello assicurato: la pratica si blocca, e nei casi peggiori il rimborso salta del tutto. Per le garanzie furto e smarrimento, poi, l'identificazione è la sostanza stessa della copertura. Il microchip protegge te, prima ancora della compagnia.
Quanto costa e quanto tempo richiede l'applicazione?
Pochissimo, su entrambi i fronti: l'applicazione è un'iniezione sottocutanea che il veterinario esegue in pochi secondi, senza anestesia, con un costo indicativo di 30-50€ inclusa la registrazione in anagrafe. In alcune Regioni il microchip felino è ormai obbligatorio per legge — Lombardia e Puglia in testa — quindi l'adempimento assicurativo coincide con quello normativo.
Come assicurare il gatto indoor in 3 passaggi?
- 1. Microchip e anagrafe: prenota dal veterinario applicazione e registrazione; porta con te un documento e il codice fiscale.
- 2. Libretto sanitario aggiornato: verifica vaccinazioni e annotazioni — serviranno per il questionario sanitario e per non far decadere le garanzie.
- 3. Preventivo online: con Realmente Amici componi la copertura del tuo gatto — interventi chirurgici, spese veterinarie, RC, assistenza H24 — e vedi subito il premio: per un gatto la garanzia base parte da circa 10€ al mese.
Un gatto che vive in casa rischia davvero qualcosa?
Sì, e più di quanto si creda: cadute dal balcone, ingestione di fili e piante tossiche, ostruzioni urinarie. Abbiamo dedicato una guida completa ai rischi del gatto indoor: la lettura giusta dopo aver messo il microchip.
Fa parte della nostra guida completa: Assicurazione Animali Domestici (Cane e Gatto): Guida Completa.
