Microchip Gatto Obbligatorio: Le Regole in Lombardia e Puglia
Per i cani il microchip è obbligatorio in tutta Italia da anni. Per i gatti, invece, il quadro è a macchia di leopardo: alcune Regioni hanno introdotto l'obbligo, altre no — almeno finché il sistema nazionale non arriverà a regime. Ecco cosa devi sapere se vivi in Lombardia o in Puglia, e perché il microchip conta anche per la polizza.
Il microchip al gatto è obbligatorio in tutta Italia o solo in alcune Regioni?
A oggi non esiste un obbligo nazionale generalizzato di microchippatura dei gatti già di proprietà: l'obbligo è stato introdotto da singole leggi regionali, con tempi e regole proprie. Il quadro nazionale sta però convergendo con il SINAC, il Sistema Informativo Nazionale degli Animali da Compagnia, che registra anche i gatti identificati. Le due Regioni apripista più note sono Lombardia e Puglia.
Quali sono le regole e le scadenze per Lombardia e Puglia?
- Lombardia (L.R. 33/2009, come modificata): obbligo di identificazione con microchip e iscrizione all'Anagrafe degli Animali d'Affezione per i gatti — in particolare per i nuovi nati, acquisiti o ceduti a partire dal 2020. La registrazione va fatta tramite veterinario accreditato o ATS.
- Puglia (L.R. 2/2020): obbligo di microchippatura e iscrizione in anagrafe regionale per i gatti, con scadenze fissate dalla legge e dai provvedimenti attuativi per i gatti già posseduti e per i nuovi ingressi.
In entrambe le Regioni la violazione comporta sanzioni amministrative pecuniarie, con importi variabili secondo i regolamenti regionali. Nota la differenza tra gatti padronali (dei privati: obbligo a carico del proprietario) e gatti di colonia felina, la cui identificazione fa capo ai Comuni e alle ASL nell'ambito della gestione delle colonie.
Quanto costa l'applicazione del microchip dal veterinario?
L'applicazione è una procedura rapida e ben tollerata, simile a un'iniezione. Il costo indicativo è di 30–50€ comprensivi di registrazione in anagrafe, con tariffe calmierate o campagne gratuite periodiche promosse da ASL e Comuni. Il microchip è conforme agli standard ISO 11784/11785 ed è leggibile da qualsiasi lettore veterinario in Europa — requisito indispensabile anche per il passaporto europeo.
L'assicurazione del gatto richiede il microchip obbligatorio?
Sì. Anche dove la legge regionale non lo impone, le compagnie lo richiedono: il microchip è l'unico strumento che collega con certezza l'animale assicurato ai documenti clinici presentati per il rimborso. Con Realmente Amici l'animale deve essere dotato di microchip, iscritto all'anagrafe degli animali d'affezione e registrato con libretto sanitario: garanzie come furto e smarrimento, spese veterinarie e interventi chirurgici presuppongono l'identificazione certa dell'animale. Se il tuo gatto non è ancora microchippato, ti conviene farlo prima della sottoscrizione — ne parliamo anche nella guida al gatto senza microchip.
Da dove cominciare?
Prenota la microchippatura dal tuo veterinario, verifica l'iscrizione in anagrafe e poi metti al sicuro la salute del tuo gatto: il preventivo online della polizza si calcola in pochi minuti, scegliendo tu garanzie e massimali.
Fa parte della nostra guida completa: Assicurazione Animali Domestici (Cane e Gatto): Guida Completa.
