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La detrazione polizza calamità è cumulabile con altre?

Di norma sì: la detrazione del 19% sui premi per il rischio di eventi calamitosi è una voce distinta rispetto ad altre detrazioni legate alla casa (mutuo, ristrutturazioni, bonus edilizi) e si cumula normalmente con esse. Dal periodo d'imposta 2025, però, per i redditi complessivi sopra 75.000 euro entra in gioco un tetto complessivo unico (art. 16-ter del TUIR) che riduce l'insieme di più detrazioni insieme, non solo questa.

Perché normalmente non c'è un conflitto fra le due voci

Ogni tipologia di spesa detraibile (interessi sul mutuo, spese di ristrutturazione, premi assicurativi per calamità naturali) ha una propria disciplina, un proprio codice nel modello dichiarativo e un proprio calcolo del 19% o della percentuale prevista. Non c'è, in generale, una norma che imponga di scegliere fra una detrazione e l'altra o che le faccia sottrarre a vicenda: nella maggior parte dei casi, un contribuente può beneficiare di entrambe nello stesso anno d'imposta, ciascuna calcolata sulla propria base di spesa.

La novità che cambia il quadro per i redditi più alti

A partire dal periodo d'imposta 2025, l'art. 16-ter del TUIR ha introdotto un riordino delle detrazioni per i contribuenti con reddito complessivo superiore a 75.000 euro: un tetto massimo complessivo, calcolato in base al reddito e al numero di figli a carico, che riunisce diverse detrazioni — incluse quelle sui premi per il rischio di eventi calamitosi — sotto un unico limite aggregato, per i contratti stipulati dal 1° gennaio 2025. I contratti stipulati fino al 31 dicembre 2024 restano esclusi da questo nuovo tetto, anche per un contribuente con reddito sopra la soglia.

Cosa significa in pratica per chi supera la soglia di reddito

Per un contribuente con reddito sopra 75.000 euro e una polizza calamità stipulata dal 2025 in avanti, il premio versato per questa polizza non si detrae più in modo isolato e senza tetto: concorre, insieme ad altre voci soggette allo stesso riordino, al calcolo del tetto complessivo previsto dalla norma. Il calcolo esatto dipende da reddito e situazione familiare specifica, motivo per cui in questi casi conviene verificare la propria posizione con un CAF o un commercialista invece di applicare una regola generica.

Per chi resta sotto la soglia di reddito, cosa cambia

Nulla rispetto al meccanismo precedente: la detrazione del 19% senza tetto massimo di premio resta piena e distinta dalle altre detrazioni legate alla casa, secondo quanto descritto in Detrazione Polizza Casa 2026.

Il tetto del 2025 si applica anche alle polizze stipulate prima, se rinnovate dopo il 2025?

La norma distingue in base alla data di stipula del contratto, non del semplice rinnovo automatico dello stesso contratto: vale la pena verificare con la propria compagnia o con un professionista come viene trattato, nel proprio caso specifico, un contratto rinnovato dopo la soglia del 2025.

Il tetto complessivo riguarda solo le detrazioni sulla casa o anche altre voci?

Il riordino dell'art. 16-ter TUIR riguarda un insieme più ampio di detrazioni, non solo quelle collegate alla casa: per questo motivo, chi supera la soglia di reddito dovrebbe valutare la propria posizione fiscale complessiva, non solo la singola voce della polizza calamità, insieme a un professionista.

📄 Le informazioni hanno carattere divulgativo e non costituiscono consulenza fiscale. Aliquote, limiti e requisiti delle agevolazioni possono variare nel tempo: verifica la tua posizione con l’Agenzia delle Entrate o un professionista abilitato, oppure contatta la nostra agenzia.

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