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BOT: come funzionano e quanto rendono davvero

Il BOT (Buono Ordinario del Tesoro) è un titolo di Stato a brevissimo termine, con durata fino a dodici mesi, che non paga cedole: si compra a un prezzo inferiore al valore nominale e si rimborsa a 100 alla scadenza. Il guadagno sta interamente nella differenza fra prezzo di acquisto e prezzo di rimborso, tassata al 12,5% come gli altri titoli di Stato.

Come funziona, in pratica

Un BOT a 12 mesi con rendimento del 3% viene emesso — semplificando — a un prezzo intorno a 97, e rimborsato a 100 alla scadenza. La differenza (circa 3 punti su 100) è il guadagno lordo, maturato in un anno. Non essendoci cedole periodiche, non c'è nulla da incassare durante la vita del titolo: tutto avviene al rimborso, o alla vendita se ceduto prima sul mercato secondario.

Il calcolo del rendimento netto, con un esempio

Ipotesi: BOT a 12 mesi, acquistato a 97 per un valore nominale di 10.000 euro (quindi pagati 9.700 euro).

VoceImporto
Prezzo di acquisto (valore nominale 10.000 €)9.700,00 €
Rimborso a scadenza10.000,00 €
Guadagno lordo300,00 €
Imposta sostitutiva (12,5%)37,50 €
Guadagno netto262,50 €
Imposta di bollo (0,20% su un anno)19,40 €
Rendimento netto sull'anno243,10 €

Il rendimento netto effettivo è quindi circa il 2,43%, contro un rendimento lordo del 3% implicito nel prezzo di emissione: l'effetto combinato di imposta e bollo, anche su un titolo senza cedola, riduce il risultato in modo analogo a un BTP.

A cosa servono, in una strategia di investimento

I BOT non sono pensati per far crescere un capitale nel lungo periodo: sono lo strumento per la liquidità che deve restare a bassissimo rischio e a scadenza molto vicina. Tipicamente si usano per:

  • parcheggiare temporaneamente una somma in attesa di una decisione (un acquisto programmato, il riacquisto di un immobile, un investimento più strutturato in preparazione);
  • la componente più prudente e più a breve di una scala di scadenze, descritta in Come investire nel 2026: strumenti e strategie;
  • un'alternativa al conto deposito per chi vuole restare sui titoli di Stato anche sulla parte a brevissimo termine, beneficiando della tassazione agevolata al 12,5% invece del 26%.

BOT o conto deposito: quale conviene sulla liquidità a breve

Il confronto va fatto sul netto, non sul tasso pubblicizzato: un conto deposito è tassato al 26%, un BOT al 12,5%. A parità di tasso lordo, il BOT rende di più al netto. Il conto deposito ha però il vantaggio della disponibilità immediata senza dover vendere sul mercato secondario, mentre un BOT venduto prima della scadenza è soggetto al prezzo di mercato del giorno. Il confronto completo, con i criteri di scelta, è in BTP o conto deposito: quale conviene.

Come si comprano

Come qualunque altro titolo di Stato: in collocamento (asta), riservato prevalentemente a operatori qualificati ma accessibile anche al pubblico tramite la propria banca, oppure sul mercato secondario in qualunque momento, tramite conto titoli, con le commissioni previste dall'intermediario. La procedura dettagliata, comune a tutti i titoli di Stato, è in Come si compra un BTP in collocamento.

Il punto in sintesi

Il BOT è un titolo di Stato a brevissimo termine senza cedola, dove il rendimento sta interamente nella differenza fra prezzo di acquisto e rimborso a 100, tassata al 12,5%. È lo strumento corretto per la liquidità a bassissimo rischio e scadenza vicina, non per far crescere un capitale nel tempo: la sua funzione naturale è complementare a quella dei titoli più lunghi, non alternativa.

📈 Le informazioni hanno carattere divulgativo e non costituiscono consulenza finanziaria né sollecitazione all’investimento. Ogni scelta va valutata in base al proprio profilo di rischio e ai documenti ufficiali del prodotto, se necessario con un consulente abilitato.

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