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BTP o conto deposito: quale conviene sulla liquidità

A parità di tasso lordo, un BTP rende di più al netto di un conto deposito, perché è tassato al 12,5% invece del 26% ordinario applicato agli interessi bancari. Il conto deposito ha però un vantaggio che il BTP non ha sempre: la disponibilità immediata senza esposizione al prezzo di mercato, almeno nella versione libera senza vincoli.

Il confronto fiscale, con un esempio

Ipotesi: entrambi gli strumenti offrono un tasso lordo del 3% su un capitale di 20.000 euro per un anno.

BTPConto deposito
Interesse lordo annuo600,00 €600,00 €
Aliquota imposta12,5%26%
Imposta75,00 €156,00 €
Interesse netto525,00 €444,00 €
Imposta di bollo (0,20%)40,00 €40,00 €
Netto finale485,00 €404,00 €

A parità di tasso lordo, la differenza di trattamento fiscale vale, in questo esempio, oltre 80 euro l'anno su 20.000 euro — una differenza che si amplifica proporzionalmente su importi maggiori.

Dove il conto deposito recupera terreno

Sui vincoli. Un conto deposito vincolato offre spesso un tasso più alto di un BTP con scadenza comparabile, e in certi periodi di mercato la differenza di tasso lordo compensa lo svantaggio fiscale. Il confronto va quindi sempre fatto sui tassi effettivamente disponibili al momento, non su una regola generale valida sempre.

Sulla disponibilità. Un conto deposito libero (senza vincolo) resta disponibile in ogni momento senza rischio di prezzo. Un BTP venduto prima della scadenza è invece esposto al prezzo di mercato del giorno, che può essere inferiore a quanto pagato — il meccanismo è spiegato in Cosa succede se vendo un BTP prima della scadenza.

Sulla semplicità operativa. Aprire un conto deposito richiede meno passaggi che acquistare un titolo su un conto titoli, per chi non ha già un rapporto attivo per la negoziazione di strumenti finanziari.

La garanzia sui depositi: una differenza da non trascurare

I depositi bancari, incluso il conto deposito, sono coperti dal sistema di garanzia dei depositi fino a 100.000 euro per depositante e per banca: in caso di dissesto dell'istituto, questa soglia è protetta. I titoli di Stato non hanno una "garanzia sui depositi" nello stesso senso, perché non sono un deposito bancario: il loro rischio è quello di credito dell'emittente (lo Stato italiano) più il rischio, distinto, legato all'intermediario che li custodisce — che è diverso e generalmente considerato minore, perché i titoli in dossier restano di proprietà dell'investitore anche in caso di dissesto dell'intermediario. Il funzionamento della garanzia sui depositi è approfondito in Garanzia sui depositi: come funziona fino a 100.000 euro.

Quando ha senso l'uno, quando l'altro

Il BTP è la scelta più efficiente per capitale con un orizzonte temporale definito, che puoi permetterti di lasciare fino alla scadenza scelta, dove la tassazione agevolata pesa a tuo favore.

Il conto deposito libero è la scelta corretta per il fondo di emergenza e per la liquidità che deve restare disponibile in qualunque momento senza rischio di prezzo, anche a costo di un rendimento netto inferiore.

Il conto deposito vincolato ha senso quando il tasso offerto è sufficientemente più alto da compensare lo svantaggio fiscale e la scadenza del vincolo coincide con l'orizzonte temporale reale del capitale.

Si possono usare entrambi insieme?

È spesso la scelta più sensata: conto deposito libero per il fondo di emergenza, BTP per la parte con orizzonte temporale definito. Non sono strumenti in competizione per lo stesso ruolo nel portafoglio: rispondono a esigenze diverse, e trattarli come alternative esclusive è una semplificazione che porta a scelte non ottimali. Il metodo generale per strutturare un capitale per fasce è in Come investire nel 2026: strumenti e strategie.

Il punto in sintesi

A parità di tasso lordo, il BTP rende di più netto grazie alla tassazione agevolata al 12,5%. Il conto deposito libero resta preferibile per la liquidità che deve restare sempre disponibile senza rischio di prezzo; quello vincolato va confrontato caso per caso sui tassi effettivamente offerti. Nella maggior parte delle pianificazioni, i due strumenti convivono, ciascuno con il proprio ruolo.

📈 Le informazioni hanno carattere divulgativo e non costituiscono consulenza finanziaria né sollecitazione all’investimento. Ogni scelta va valutata in base al proprio profilo di rischio e ai documenti ufficiali del prodotto, se necessario con un consulente abilitato.

📄 Le informazioni hanno carattere divulgativo e non costituiscono consulenza fiscale. Aliquote, limiti e requisiti delle agevolazioni possono variare nel tempo: verifica la tua posizione con l’Agenzia delle Entrate o un professionista abilitato, oppure contatta la nostra agenzia.

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