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Trasporti

Conto terzi con un solo camion: si può fare?

Sì: si può avviare e mantenere un'attività di autotrasporto conto terzi con un solo veicolo. Nessuna norma impone un numero minimo di mezzi per iscriversi all'Albo degli Autotrasportatori: i requisiti (stabilimento, idoneità finanziaria e professionale, onorabilità) valgono anche per l'impresa individuale con un unico camion, con l'idoneità finanziaria calcolata proporzionalmente sul singolo veicolo.

Cosa cambia rispetto a un'impresa con più mezzi

Con un solo camion non c'è la possibilità di compensare un mezzo fermo con un altro in movimento: ogni giorno di fermo, per guasto, manutenzione o assenza di carichi, si traduce direttamente in fatturato mancato, mentre i costi fissi (rata, assicurazioni, eventuale fideiussione per l'idoneità finanziaria) continuano a maturare. È la differenza operativa più concreta, più che un problema di conformità normativa: il quadro sui margini reali di chi lavora così è in Quanto guadagna un padroncino conto terzi.

Il Gestore dei Trasporti quando si è da soli

Anche con un solo veicolo serve un Gestore dei Trasporti in possesso dell'attestato di idoneità professionale: nella maggior parte dei casi, chi avvia l'attività da solo diventa egli stesso il Gestore, dopo aver superato l'esame presso la Motorizzazione Civile. Non è un adempimento che si può saltare "perché piccoli": è uno dei quattro requisiti obbligatori indipendentemente dalla dimensione dell'impresa.

I rischi da non sottostimare con un solo mezzo

Con un'unica fonte di fatturato, un sinistro che immobilizza il veicolo per settimane — un incidente, un guasto meccanico importante, un furto del carico senza copertura adeguata — pesa in modo proporzionalmente molto più grave che su una flotta. È il motivo per cui, con un solo camion, la scelta delle coperture assicurative (RCA, RC Vettoriale, eventuale Kasko) merita più attenzione, non meno, rispetto a un'impresa con più veicoli che può assorbire il fermo di uno di essi.

Quando ha senso passare a un secondo veicolo

Il passaggio a un secondo mezzo cambia la struttura dei costi fissi (un'altra rata, un'altra polizza, eventualmente un dipendente) ma introduce anche la possibilità di continuare a fatturare quando uno dei due è fermo — un cambiamento che va valutato solo dopo aver consolidato un flusso di lavoro stabile con il primo, non prima.

Con un solo camion si può ottenere anche la Licenza Comunitaria per i trasporti internazionali?

Sì: la Licenza Comunitaria si rilascia alle imprese già iscritte all'Albo nazionale che rispettano i requisiti previsti, indipendentemente dal numero di veicoli posseduti — anche un'impresa con un solo mezzo può richiederla se opera o intende operare oltre confine.

Con un solo mezzo l'idoneità finanziaria richiesta è più bassa?

È calcolata sullo stesso importo previsto per il primo veicolo (9.000 euro per i mezzi sopra 3,5 tonnellate, secondo il Regolamento UE 2020/1055): non si riduce per il fatto di avere un solo camion, perché quella soglia è già pensata come requisito minimo per il primo veicolo di qualunque impresa.

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