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"Carta verde camion: dove vale e dove no"

A cura di Rabacchin MatteoIntermediario assicurativo iscritto al RUI sez. E n. E000517439
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La carta verde non è un documento che estende la copertura: è la prova che la copertura esiste. La distinzione sembra formale e non lo è, perché spiega perché in mezza Europa non serve e perché avercela non basta a essere protetti come in Italia.

Dove la polizza vale senza carta verde

L'assicurazione RC vale già, di suo, sul territorio di Italia, Città del Vaticano, San Marino, tutti gli Stati dell'Unione Europea, e inoltre Andorra, Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Principato di Monaco, Serbia e Svizzera.

Su quel perimetro la carta verde non aggiunge nulla. È il motivo per cui su una tratta Italia–Germania nessuno la chiede più.

Dove serve

Per gli Stati aderenti al sistema Carta Verde che stanno fuori da quell'elenco. Lì la garanzia opera per i Paesi le cui sigle non risultino barrate sulla carta verde rilasciata su richiesta.

È il punto da controllare prima di partire, ed è l'errore operativo più comune: la carta verde esiste, ma la sigla del Paese di destinazione è barrata. In quel caso il documento c'è e la copertura no.

Il punto che quasi nessuno spiega: quanto copre all'estero

Qui sta la parte che cambia il rischio reale.

Per la circolazione all'estero la garanzia opera secondo le condizioni ed entro i limiti della legislazione del Paese in cui accade il sinistro, salvo le maggiori garanzie previste dalla polizza. Non entro i massimali italiani.

C'è però una clausola che recupera molto: la compagnia risponde inoltre, entro i massimali di polizza, per i danni non compresi nell'assicurazione obbligatoria del Paese visitato — tipicamente i danni a cose in genere, e i danni a persone e cose di stranieri rispetto a quel Paese.

Tradotto in pratica: in un Paese con massimali obbligatori bassi, la tua polizza non si abbassa a quel livello per i danni che lì non sono coperti. È il punto in cui la guida all'RC internazionale per autotrasportatori va letta per intero, ed è esattamente la situazione in cui un massimale elevato smette di essere un numero di marketing e diventa la differenza tra un sinistro chiuso e un'esposizione personale.

La trappola: carta verde e polizza sospesa

Se la polizza cessa di avere validità o viene sospesa nel corso del periodo di assicurazione — e comunque prima della scadenza indicata sul documento — anche la carta verde cessa di valere. L'uso del documento dopo quella data è illecito.

È un rischio concreto per chi sospende la polizza durante un fermo prolungato e poi riparte per l'estero senza riattivarla formalmente: in tasca c'è un documento con una data ancora valida, e dietro non c'è nessuna copertura.

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Il quindicesimo giorno

Esiste un margine dopo la scadenza del premio: la compagnia risponde dei danni che si verifichino fino alle ore ventiquattro del quindicesimo giorno successivo a quello di scadenza del premio o delle rate successive, a condizione che al momento del sinistro il rischio non sia assicurato presso altra impresa.

Vale anche per la carta verde. È un paracadute, non una pianificazione: partire per l'estero contando sui quindici giorni significa viaggiare con una copertura che dipende da una data.

Le altre sezioni hanno perimetri diversi

Non tutta la polizza segue la RC.

  • Danni (incendio, furto, cristalli) e Infortuni del conducente: valgono sul territorio di tutti gli Stati del sistema Carta Verde la cui sigla non sia barrata.
  • Tutela legale e Assistenza: hanno un ambito territoriale proprio, definito dalle rispettive condizioni. L'assistenza in particolare opera su un elenco chiuso di venticinque Stati che non comprende Romania, Bulgaria, Grecia e Turchia.

Chi fa rotte verso est ha quindi la RC coperta e il traino no. È una asimmetria da conoscere prima, non da scoprire fermi in una piazzola.

La carta verde si paga?

Viene rilasciata dalla compagnia su richiesta del contraente. Va richiesta con anticipo rispetto alla partenza: non è un documento che si stampa da soli, e la sua validità è limitata al periodo indicato sul documento stesso.

Se ho un rimorchio, serve una carta verde anche per quello?

Il rimorchio è un veicolo con targa e contratto propri, quindi ha la sua posizione assicurativa e la sua carta verde. In Spagna, Germania, Francia, Grecia e Slovenia la responsabilità verso terzi opera sulla base sia dell'assicurazione della motrice sia di quella del rimorchio: su quelle rotte avere in regola solo la motrice lascia scoperta una parte della garanzia.

ℹ️ Le informazioni hanno carattere divulgativo e non sostituiscono la documentazione precontrattuale (DIP, DIP Aggiuntivo e Condizioni di Assicurazione), che va letta prima della sottoscrizione ed è l'unica a regolare coperture, massimali, franchigie ed esclusioni. Per una valutazione sul tuo caso, contatta la nostra agenzia — intermediario iscritto al RUI e soggetto alla vigilanza IVASS.

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