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Quanto costa comprare BTP: le commissioni

Il costo di acquistare un BTP dipende da dove lo si compra, non solo da quanto. In collocamento, cioè durante l'asta con cui il Ministero dell'Economia e delle Finanze emette il titolo, non ci sono commissioni di sottoscrizione per il retail. Sul mercato secondario — comprando un titolo già in circolazione — l'intermediario applica invece una commissione di negoziazione.

Collocamento contro mercato secondario

In collocamento non c'è commissione da pagare: il prezzo pagato è quello di aggiudicazione dell'asta, senza costi aggiuntivi dell'intermediario. È la via più economica per chi può aspettare la finestra di emissione del titolo che interessa, che per BTP Valore e BTP Italia è pubblicizzata con largo anticipo — il meccanismo è descritto in Come si compra un BTP in collocamento.

Sul mercato secondario (MOT) l'intermediario applica una commissione di negoziazione, tipicamente con una componente fissa e una variabile in percentuale del controvalore, spesso con un minimo e un massimo per operazione. Le condizioni esatte — importo fisso, percentuale, soglie — variano da intermediario a intermediario, e vanno verificate nel listino prezzi e servizi di chi si usa: non esiste una commissione standard uguale per tutti.

Perché pesano di più su importi piccoli

La componente fissa della commissione è la stessa indipendentemente da quanto si investe: su un ordine da 2.000 euro incide molto di più, in percentuale, che su un ordine da 50.000 euro. È lo stesso effetto già visto in Quanto rendono 10.000 euro in BTP: su importi contenuti la sottoscrizione in collocamento, che non ha commissioni, è generalmente la via più conveniente quando è disponibile.

Cosa NON è una commissione

Due voci vengono spesso confuse con le commissioni, ma sono cose diverse:

L'imposta di bollo dello 0,20% annuo non è una commissione dell'intermediario: è un'imposta dovuta allo Stato su qualunque prodotto finanziario detenuto in un dossier titoli, indipendentemente da dove e come è stato acquistato, e si paga ogni anno che il titolo resta in portafoglio — non solo all'acquisto.

Il rateo pagato al venditore comprando fra due cedole non è un costo: torna indietro alla prima cedola successiva, come spiegato in Il rateo di un BTP: cos'è e come si paga. Non va confuso con una commissione perché non è trattenuto da nessuno, passa dal compratore al venditore.

I costi di custodia

Oltre alla commissione di negoziazione, alcuni intermediari applicano un canone di tenuta del dossier titoli, mentre altri — soprattutto i broker online — non lo prevedono. È un costo ricorrente indipendente dal numero di operazioni, e vale la pena verificarlo insieme alle commissioni di negoziazione prima di scegliere dove aprire il conto titoli, soprattutto per chi pianifica di tenere pochi titoli per molti anni senza movimentarli.

In sintesi

In collocamento comprare un BTP non costa commissioni; sul mercato secondario sì, con una struttura che tipicamente pesa di più in percentuale su importi piccoli. Bollo e rateo non sono commissioni, anche se vengono spesso confusi con esse: il primo è un'imposta dovuta ogni anno, il secondo è denaro che torna al compratore alla cedola successiva.

📈 Le informazioni hanno carattere divulgativo e non costituiscono consulenza finanziaria né sollecitazione all’investimento. Ogni scelta va valutata in base al proprio profilo di rischio e ai documenti ufficiali del prodotto, se necessario con un consulente abilitato.

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