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Quanto rendono 10.000 euro in BTP: il calcolo netto

Su 10.000 euro investiti in BTP, il rendimento netto annuo dipende dal tasso cedolare del titolo scelto, meno il 12,5% di imposta sostitutiva e meno lo 0,20% di imposta di bollo sul controvalore. Il metodo di calcolo è identico a qualunque altro importo — cambia solo la scala dei numeri — ma su una cifra come 10.000 euro vale la pena vedere l'impatto percentuale dei costi fissi, che su importi minori pesa di più.

Il calcolo, passo per passo

Ipotesi: un BTP con cedola annua lorda del 3,5%, acquistato alla pari (prezzo 100).

VoceCalcoloImporto
Cedola lorda annua3,5% × 10.000 €350,00 €
Imposta sostitutiva (12,5%)350 € × 12,5%43,75 €
Cedola netta annua350 € − 43,75 €306,25 €
Imposta di bollo annua0,20% × 10.000 €20,00 €
Rendimento netto annuo306,25 € − 20 €286,25 €

Il rendimento netto effettivo, su questo esempio, è circa il 2,86% invece del 3,5% lordo di partenza: quasi un punto percentuale in meno fra imposta sostitutiva e bollo. È la differenza fra il numero che si legge sulla scheda del titolo e quello che effettivamente resta.

Perché su 10.000 euro i costi fissi pesano di più

Se compri sul mercato secondario invece che in collocamento, si aggiungono le commissioni dell'intermediario, che su un ordine di 10.000 euro incidono in percentuale più di quanto farebbero su un ordine da 100.000 euro, perché molte commissioni hanno una componente fissa oltre a quella variabile. È uno dei motivi per cui, su importi contenuti, conviene privilegiare la sottoscrizione in collocamento (senza commissioni) rispetto all'acquisto sul secondario, quando possibile.

Con il BTP Valore: il premio fedeltà

Se il titolo è un BTP Valore, al calcolo sopra si aggiunge il premio fedeltà per chi mantiene il titolo fino a scadenza — tipicamente intorno allo 0,5-1% del capitale nominale, anch'esso tassato al 12,5%. Su 10.000 euro, un premio fedeltà dello 0,7% vale 70 euro lordi, 61,25 euro netti: una componente che si aggiunge al rendimento da cedole solo per chi non vende prima della scadenza.

Come cambia con scadenze diverse

Il tasso cedolare non è l'unico elemento che determina il rendimento: se compri un titolo sul mercato secondario sotto la pari (a un prezzo inferiore a 100), il guadagno in conto capitale alla scadenza si aggiunge alle cedole, anch'esso tassato al 12,5%. Se compri sopra la pari, succede il contrario. Il dato di sintesi da guardare, per confrontare titoli diversi, è sempre il rendimento effettivo a scadenza, non il solo tasso cedolare — il concetto è spiegato in Cosa sono i BTP e quali tipi esistono.

Il confronto con importi maggiori

Lo stesso metodo si applica a qualunque cifra: la simulazione dettagliata su 30.000 e 100.000 euro, con la tabella completa cedola per cedola, è in Quanto rendono 30.000 o 100.000 euro in BTP.

Il punto in sintesi

Su 10.000 euro, il rendimento netto di un BTP si calcola sottraendo dal lordo il 12,5% di imposta sostitutiva e lo 0,20% annuo di imposta di bollo: la differenza rispetto al tasso cedolare pubblicizzato è di quasi un punto percentuale. È un calcolo che vale sempre la pena fare prima di confrontare un BTP con qualunque alternativa, perché il numero che conta è quello netto, non quello che compare sulla scheda del titolo.

📈 Le informazioni hanno carattere divulgativo e non costituiscono consulenza finanziaria né sollecitazione all’investimento. Ogni scelta va valutata in base al proprio profilo di rischio e ai documenti ufficiali del prodotto, se necessario con un consulente abilitato.

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