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L'assicurazione paga se guido dopo aver bevuto?

A cura di Rabacchin MatteoIntermediario assicurativo iscritto al RUI sez. E n. E000517439

Calcola il tuo tasso alcolemico

Peso, altezza, stomaco e cosa hai bevuto: tasso stimato adesso e quanto manca per tornare sotto i limiti di legge.

Chi sei

Peso e altezza servono a stimare l'acqua corporea in cui l'alcol si distribuisce: è la differenza fra una stima personale e la formula "da manuale" valida per un corpo medio.

Com'era lo stomaco

Mangiare rallenta l'assorbimento e abbassa il picco. Non riduce l'alcol assorbito: il tempo necessario a tornare sotto il limite cambia di poco.

Cosa hai bevuto

Quantità
1
15,8 g di alcol
Sotto 0,5 g/L, ma non a zero

Tasso stimato adesso

0,16 g/L

00,5 limite1,5+
Stima centrale
0,11 g/L
Picco previsto
0,16 g/L
Alcol puro
15,8 g
Unità alcoliche
1,3

Quanto devi aspettare

Sotto 0,5 g/Lgià sotto

Limite generale per chi guida (art. 186 CdS). Oltre questo valore scatta la sanzione.

Sotto 0,0 g/L1 h 39 min

Con un'eliminazione media sarebbero 46 min: mostriamo il tempo più lungo.

Neopatentati nei primi 3 anni, under 21 e conducenti professionali (art. 186-bis CdS): nessun tasso ammesso.

Andamento previsto nelle prossime ore
1h
  • scenario prudenziale
  • eliminazione media
Come è stato calcolato
  • Fattore di distribuzione di Widmark r = 0,765, stimato da peso e altezza (Seidell, in Forrest 1986) e non dalle costanti fisse 0,68/0,55.
  • Assorbimento del primo ordine con stomaco "leggero": il picco arriva circa un'ora dopo l'ultimo bicchiere.
  • Eliminazione di ordine zero: 0,15 g/L all'ora nello scenario centrale, 0,10 g/L all'ora in quello prudenziale (bordo lento dell'intervallo osservato in letteratura).
  • Se tutto l'alcol fosse in circolo insieme, senza alcuna eliminazione, il tasso sarebbe 0,27 g/L: è il tetto matematico della curva, non il valore atteso.
  • Il calcolo non considera farmaci, patologie epatiche, gravidanza, assunzione abituale o digiuno prolungato: tutti spostano il risultato, in entrambe le direzioni.

Stima indicativa, nessun valore legale: non sostituisce un etilometro. Versione a figura intera, con i limiti di legge e le fonti dei coefficienti, in calcolo del tasso alcolemico. Se hai bevuto, il modo sicuro di tornare a casa è non guidare.

L'assicurazione paga se guido dopo aver bevuto?

La risposta onesta è: sì e no, e la differenza è chi paga alla fine. Il terzo danneggiato viene risarcito comunque — è il senso stesso dell'assicurazione obbligatoria. Ma la compagnia, dopo aver pagato, ha diritto di rivalersi sul conducente e recuperare da lui l'intera somma. E le garanzie che proteggono te e la tua auto, di norma, in quel caso non operano affatto.

È la parte della vicenda che le cronache non raccontano, e spesso è la più costosa. Prima di uscire, il calcolatore qui sopra risponde alla domanda che viene prima di tutte le altre.

Indice

La RC auto risarcisce il terzo, poi si rivale su di te

L'art. 144 c. 2 del Codice delle Assicurazioni Private (D.Lgs. 209/2005) stabilisce che l'assicuratore non può opporre al terzo danneggiato le eccezioni derivanti dal contratto. Tradotto: chi ha subito il danno viene risarcito anche se il conducente era ubriaco, anche se la polizza escludeva quel caso.

La stessa norma, però, fa salvo il diritto di rivalsa dell'assicuratore verso l'assicurato. Se le condizioni di polizza prevedono l'esclusione per guida in stato di ebbrezza — e la prevedono quasi tutte — la compagnia paga il danneggiato e poi chiede al conducente l'intera somma.

Non è una minaccia teorica. In un incidente con lesioni gravi il risarcimento può valere diverse centinaia di migliaia di euro, e la rivalsa non ha il tetto del massimale a proprio favore: si esercita su quanto effettivamente pagato.

Le garanzie che saltano

La RC riguarda i danni causati ad altri. Tutto il resto della polizza serve a proteggere te, e proprio lì l'ebbrezza morde:

  • Infortuni del conducente: è la garanzia che indennizza le lesioni di chi guida. Le condizioni la escludono tipicamente in caso di guida in stato di ebbrezza o sotto effetto di stupefacenti.
  • Kasko e collisione: i danni al proprio veicolo restano a carico del proprietario.
  • Furto e incendio: spesso escluse anch'esse quando l'evento è connesso allo stato di ebbrezza del conducente.
  • Assistenza stradale: può essere sospesa nei casi di esclusione previsti dalle condizioni.
  • Tutela legale: attenzione, qui la situazione varia molto. Alcune polizze escludono i fatti dolosi e le violazioni sotto effetto di alcol; altre garantiscono la difesa penale, talvolta con la clausola che le spese vanno restituite in caso di condanna.

C'è poi un piano diverso e più severo: quello dell'art. 1900 del Codice Civile, per cui l'assicuratore non risponde dei sinistri cagionati da dolo o colpa grave dell'assicurato. La guida in stato di ebbrezza viene ricondotta con frequenza alla colpa grave.

Quanto può costare davvero

Mettendo in fila le voci, un episodio in fascia penale può produrre contemporaneamente:

  1. ammenda e spese del procedimento;
  2. la rivalsa della compagnia per quanto risarcito ai terzi;
  3. i danni al proprio veicolo, non coperti;
  4. le proprie lesioni, non indennizzate;
  5. il peggioramento della classe di merito alla scadenza;
  6. la sospensione della patente, con l'impatto su lavoro e spostamenti;
  7. per le fasce sopra 0,8 g/L, i costi dell'alcolock per due o tre anni (legge 177/2024).

Nessuna di queste voci è coperta da una polizza che copra le altre.

Dove guardare nella tua polizza

Non fidarti di una regola generale — nemmeno di questa pagina. Ogni contratto ha il suo testo, e le differenze fra compagnie sono reali. I punti da cercare nel fascicolo:

  • la sezione Esclusioni delle Condizioni di Assicurazione, voce "stato di ebbrezza" o "sostanze psicotrope";
  • la clausola di rivalsa nella sezione RC, che indica in quali casi la compagnia recupera quanto pagato;
  • le condizioni della garanzia Infortuni del conducente, di norma la più rigida;
  • nel DIP Aggiuntivo, la tabella "Che cosa non è assicurato", che riassume le esclusioni in linguaggio non tecnico.

Se il fascicolo non ce l'hai più, la compagnia è tenuta a fornirtelo. Se preferisci leggerlo con qualcuno, è il genere di lettura che facciamo volentieri insieme: siamo intermediari iscritti al RUI, e il nostro lavoro è esattamente questo.

Domande frequenti

L'assicurazione paga i danni se guido ubriaco?

Paga il terzo danneggiato, perché l'art. 144 c. 2 del Codice delle Assicurazioni impedisce alla compagnia di opporgli le eccezioni contrattuali. Poi però esercita la rivalsa sul conducente e recupera da lui quanto pagato, se le condizioni di polizza escludono la guida in stato di ebbrezza.

Che cos'è la rivalsa dell'assicurazione?

È il diritto della compagnia di chiedere all'assicurato la restituzione di quanto ha risarcito a terzi, quando il sinistro rientra in un caso di esclusione contrattuale. Si esercita sull'importo effettivamente pagato, che in caso di lesioni gravi può essere molto alto.

La kasko copre i danni alla mia auto se avevo bevuto?

Di norma no: le condizioni delle garanzie danni al veicolo escludono i sinistri avvenuti mentre il conducente si trova in stato di ebbrezza. Il testo esatto, e l'eventuale soglia di tasso alcolemico richiamata, stanno nelle Condizioni di Assicurazione della singola polizza.

Se ero passeggero e il conducente aveva bevuto, vengo risarcito?

Sì. Il passeggero è un terzo trasportato e va risarcito dall'assicurazione del veicolo, indipendentemente dallo stato del conducente: è una delle situazioni che l'art. 144 protegge espressamente. La compagnia potrà poi rivalersi sul conducente.

Il tasso alcolemico influisce sul premio dell'assicurazione?

Non direttamente: il premio dipende dalla classe di merito e dai parametri di tariffa, non dai tuoi consumi. Ma un sinistro con colpa peggiora la classe alla scadenza, e una condanna per guida in stato di ebbrezza può incidere sulle condizioni proposte al rinnovo o sulla disponibilità di alcune garanzie accessorie.

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