Scala di scadenze (bond ladder) con i BTP
Investire tutto il capitale in un solo BTP significa avere una sola data in cui rientra la liquidità e un solo prezzo di mercato a cui si è esposti se serve vendere prima. La scala di scadenze (in inglese bond ladder) è un modo diverso di organizzare lo stesso capitale: dividerlo su più titoli con scadenze scaglionate nel tempo, in modo che una tranche rimborsi ogni uno o due anni invece che tutto insieme a una data sola.
Come funziona, con un esempio
100.000 euro divisi in quattro tranche da 25.000 euro ciascuna, su titoli con scadenza scaglionata di due anni in due anni:
| Tranche | Scadenza | Cedola annua lorda | Rendimento netto annuo | Esborso |
|---|---|---|---|---|
| 1 | fra ~1 anno | 2,80% | 2,25% | 25.026 € |
| 2 | fra ~3 anni | 3,00% | 2,43% | 25.028 € |
| 3 | fra ~5 anni | 3,20% | 2,61% | 25.030 € |
| 4 | fra ~7 anni | 3,40% | 2,79% | 25.032 € |
Ogni due anni circa rimborsa una tranche. A quel punto ci sono due strade: reinvestirla in un nuovo titolo con la scadenza più lontana, così la scala si allunga e si mantiene nel tempo (tecnica nota come rolling ladder), oppure incassarla, se il capitale serve.
Cosa risolve
Liquidità scaglionata invece che concentrata. Con un titolo unico, il capitale è indisponibile fino a un'unica data — o si vende prima, incassando il prezzo di mercato di quel giorno. Con una scala, una parte del capitale torna liquida a intervalli regolari senza dover mai vendere sul secondario.
Meno esposizione a un solo livello di tassi. Comprando tutto oggi su un'unica scadenza, ci si lega al rendimento di mercato di questo preciso momento. Scaglionando gli acquisti nel tempo — man mano che le tranche più brevi rimborsano e si reinvestono — il capitale si rinnova a condizioni diverse a ogni giro, invece che a una condizione sola bloccata in partenza.
Duration media più bassa a parità di rendimento medio. Le scadenze brevi della scala si muovono poco quando i tassi cambiano, quelle lunghe di più: nell'insieme, il portafoglio oscilla meno di quanto oscillerebbe concentrando tutto sulla scadenza più lontana. È lo stesso principio per cui il prezzo di un BTP scende quando salgono i tassi in misura proporzionale alla sua duration.
Cosa non risolve
Una scala di scadenze non aumenta il rendimento medio — anzi, tipicamente lo abbassa leggermente rispetto a investire tutto sulla scadenza più lunga e più remunerativa, perché una parte del capitale resta sempre su titoli brevi che rendono meno. Non è nemmeno una diversificazione di emittente: restando tutti titoli di Stato italiani, il rischio di credito è lo stesso su ogni tranche. È una tecnica di gestione della liquidità e della sensibilità ai tassi, non uno strumento per aumentare il guadagno.
Come si costruisce
Il punto di partenza è scegliere l'intervallo fra le scadenze (uno, due o cinque anni, a seconda di quanto capitale rientra e con che frequenza si vuole) e poi scegliere un titolo reale per ciascun gradino. Gli elenchi dei BTP per anno di scadenza aiutano a vedere, annata per annata, quali titoli sono disponibili e a che rendimento netto, per comporre la scala con dati aggiornati invece che con scadenze ipotetiche.
In sintesi
Una scala di scadenze distribuisce lo stesso capitale su più BTP con rimborsi scaglionati nel tempo, invece che su un titolo unico. Serve a liberare liquidità a intervalli regolari e a ridurre l'esposizione a un solo livello di tassi, non ad aumentare il rendimento — che resta, gradino per gradino, quello del titolo scelto per quella scadenza.
📈 Le informazioni hanno carattere divulgativo e non costituiscono consulenza finanziaria né sollecitazione all’investimento. Ogni scelta va valutata in base al proprio profilo di rischio e ai documenti ufficiali del prodotto, se necessario con un consulente abilitato.
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