Investimenti
Previdenza complementare, TFR e pensione
La previdenza complementare serve a coprire la differenza fra l'ultimo stipendio e la pensione pubblica, che con il metodo contributivo è molto più ampia rispetto alle generazioni precedenti. I contributi versati a un fondo pensione o a un PIP sono deducibili dal reddito fino a 5.164,57 euro l'anno, e i rendimenti maturati sono tassati al 20% invece del 26%.
Le guide di questo argomento
- TFR in azienda o al fondo pensioneParti da quiPerché versare il TFR in un fondo pensione è una mossa saggia Versare il TFR in un fondo pensione è una mossa saggia per diversi motivi.
- Tasso di sostituzione: quanto si perde in pensioneIl tasso di sostituzione misura il rapporto fra prima pensione e ultimo reddito. Con il metodo contributivo il divario è più ampio di quanto si creda. Come stimarlo.
- Il vantaggio fiscale della previdenza complementareLa decisione di destinare il TFR a un fondo pensione complementare è più di una mossa finanziaria: è un investimento nel tuo futuro.
- Fondo negoziale, aperto o PIPIl fondo negoziale è legato al contratto collettivo e spesso dà accesso al contributo del datore di lavoro. Fondo aperto e PIP sono aperti a chiunque. Guida alla scelta.
- Quanto si risparmia di tasse nel fondo pensioneIl risparmio fiscale dipende dalla tua aliquota IRPEF marginale, non è una percentuale fissa. Calcolo per scaglione, con esempi da 23% a 43%.
- TFR in azienda o al fondo: il confronto numericoIl TFR in azienda si rivaluta dell'1,5% fisso più il 75% dell'inflazione. Il fondo pensione segue il comparto scelto. Confronto numerico su vent'anni.
- Tassazione del fondo pensione all'uscitaLa prestazione finale è tassata al 15%, ridotta dello 0,3% per ogni anno di partecipazione oltre il quindicesimo, fino a un minimo del 9% dopo 35 anni.
- Il fondo pensione nell'ISEESì, ma con un criterio diverso dagli altri strumenti finanziari: si valorizza sui contributi versati al netto di riscatti e anticipazioni, non sul valore di mercato.
- Fondo pensione: a chi va alla morte dell'iscrittoLa posizione va ai beneficiari designati o, in mancanza, agli eredi, senza attendere le formalità successorie complete. Come funziona e come si designa.
- Rivalutazione del TFR: come si calcolaHai mai considerato il potenziale nascosto nel tuo TFR? Con Assicurazione Castello di Annone, il tuo TFR si trasforma da semplice liquidazione a strumento.
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- Errori che riducono la pensione futuraTFR e fondi pensione: Come funzionano insieme Il trattamento di fine rapporto e i fondi pensione possono collaborare per garantire una maggiore sicurezza.
Domande frequenti
Quanto si può dedurre versando in un fondo pensione?
Il limite di deducibilità dal reddito complessivo è di 5.164,57 euro l'anno, comprensivo dei versamenti volontari e del contributo del datore di lavoro, ma non del TFR conferito. Dedurre significa abbassare il reddito imponibile: il risparmio effettivo dipende quindi dall'aliquota IRPEF marginale di chi versa, ed è tanto più alto quanto più alto è il reddito.
Conviene lasciare il TFR in azienda o destinarlo al fondo pensione?
Il TFR lasciato in azienda si rivaluta dell'1,5% fisso più il 75% dell'inflazione, con tassazione separata sulla rivalutazione. Nel fondo pensione segue invece il comparto scelto, con rendimenti tassati al 20% e una tassazione finale che scende dal 15% al 9% dopo trentacinque anni di partecipazione. Il confronto dipende dagli anni che mancano alla pensione, dal comparto scelto e dalla presenza di un contributo aziendale, che si ottiene solo aderendo al fondo.
Si possono ritirare i soldi dal fondo pensione prima della pensione?
Sì, ma solo nei casi previsti dalla legge. È sempre possibile chiedere un'anticipazione fino al 30% della posizione per esigenze personali dopo otto anni di iscrizione, fino al 75% per acquisto o ristrutturazione della prima casa dopo otto anni, e fino al 100% in qualsiasi momento per spese sanitarie straordinarie. Il riscatto totale è ammesso in casi specifici come l'invalidità permanente o la disoccupazione prolungata.
I termini da conoscere
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