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Investimenti

Fisco degli investimenti: tasse, bollo e detrazioni

Sul rendimento lordo di un investimento incidono tre prelievi diversi: l'imposta sui redditi finanziari (12,5% sui titoli di Stato ed equiparati, 26% sul resto), l'imposta di bollo dello 0,20% annuo sul controvalore dei prodotti finanziari e, per alcuni strumenti, l'imposta di successione. Confrontare due investimenti sul rendimento lordo, senza considerarli, porta quasi sempre alla scelta sbagliata.

Le guide di questo argomento

Domande frequenti

Quanto si paga di tasse sugli investimenti in Italia?

L'aliquota ordinaria sui redditi di natura finanziaria è del 26%, ridotta al 12,5% per i titoli di Stato italiani, quelli emessi da enti sovranazionali e dai Paesi inclusi nella cosiddetta white list. A questa si aggiunge l'imposta di bollo dello 0,20% annuo, calcolata sul controvalore dei prodotti finanziari detenuti e trattenuta direttamente dall'intermediario.

Le polizze vita vanno dichiarate nell'ISEE?

Nel patrimonio mobiliare ISEE va indicato il valore di riscatto al 31 dicembre del secondo anno precedente delle polizze a contenuto finanziario, cioè quelle di risparmio e investimento. Le temporanee caso morte pure, che non hanno valore di riscatto perché pagano solo in caso di decesso, non vanno indicate. Omettere una polizza con valore di riscatto rende l'ISEE non veritiero.

Il capitale di una polizza vita paga l'imposta di successione?

No. L'articolo 12 del Testo unico sulle successioni esclude espressamente dall'attivo ereditario le indennità dovute da assicurazioni sulla vita: il capitale liquidato ai beneficiari non concorre a formare la base imponibile e non sconta imposta di successione, a differenza di titoli, conti correnti e immobili.

Su cosa si paga l'imposta di bollo dello 0,20%?

Si applica al controvalore dei prodotti finanziari in deposito — azioni, obbligazioni, titoli di Stato, fondi, ETF — senza importo minimo per le persone fisiche e con un tetto di 14.000 euro l'anno per i soggetti diversi. I conti correnti e i libretti seguono invece una regola diversa, con un'imposta fissa dovuta solo sopra una giacenza media di 5.000 euro. Le polizze di ramo I ne sono escluse; quelle di ramo III la maturano ma la versano solo al riscatto o alla scadenza.

I termini da conoscere

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📈 Le informazioni hanno carattere divulgativo e non costituiscono consulenza finanziaria né sollecitazione all'investimento. Ogni scelta va valutata in base al proprio profilo di rischio e ai documenti ufficiali del prodotto, se necessario con un consulente abilitato.