Primo rischio assoluto o valore intero: quale scegliere
A valore intero si assicura l'intero valore del bene e, se lo si sottostima, in caso di sinistro l'indennizzo viene ridotto in proporzione. A primo rischio assoluto si assicura un tetto massimo di indennizzo e quella riduzione non si applica. Sul fabbricato ipotecato le banche chiedono il valore intero; il primo rischio è la forma giusta per garanzie dove un "valore del bene" non esiste, come i danni causati ai vicini.
Valore intero: si dichiara tutto, si risponde di tutto
È la forma ordinaria per assicurare un edificio. Si dichiara il valore di ricostruzione a nuovo e il premio si calcola su quello.
Il meccanismo da conoscere è la regola proporzionale dell'articolo 1907 del Codice Civile: se la somma assicurata è inferiore al valore reale, l'assicuratore risponde del danno in proporzione al rapporto fra le due. Dichiari 100.000 su un fabbricato che ne vale 150.000, hai un danno da 30.000, e ricevi 20.000 — i due terzi, perché hai assicurato i due terzi.
Vale anche per i danni piccoli, ed è la ragione per cui il capitale va allineato alla perizia e non tirato al ribasso per risparmiare sul premio. Su come si legge quel numero: quale valore assicurare secondo la perizia.
Primo rischio assoluto: si assicura un tetto
Qui non si dichiara il valore del bene: si fissa un massimale, cioè l'importo massimo che la compagnia pagherà per sinistro, e il premio si calcola su quello. La regola proporzionale non opera: fino al massimale il danno è indennizzato per intero.
Ha senso in due situazioni. Quando il valore del bene non è determinabile a priori — è il caso dei danni che puoi causare a terzi, dove non esiste un "valore" da dichiarare ma solo un'esposizione da limitare. E quando un sinistro totale è implausibile, perché il rischio concreto riguarda porzioni del bene.
Come sono combinate nella polizza del mutuo
Nella copertura richiesta dalle banche le due forme convivono, ciascuna dove serve:
| Garanzia | Forma | Perché |
|---|---|---|
| Incendio sul fabbricato | Valore intero | Il fabbricato ha un valore di ricostruzione determinabile, ed è la garanzia della banca: deve bastare a ricostruire |
| Danni a cose di terzi da incendio, esplosione, scoppio | Primo rischio assoluto | Non c'è un bene tuo da valutare: si limita l'esposizione verso i vicini con un massimale |
Nelle nostre Condizioni la seconda garanzia — il punto 6.1.E, quello che il mercato chiama ricorso terzi — è prestata espressamente a primo rischio assoluto, con il massimale indicato sul modulo di polizza. Cosa copre in concreto è in cosa copre la polizza incendio e scoppio del mutuo.
La banca può accettare una polizza a primo rischio sul fabbricato?
Alcuni istituti lo ammettono su mutui di importo contenuto o su capitale residuo basso, ma non è la regola. La richiesta standard resta il valore intero sul costo di ricostruzione, perché è l'unica forma che garantisce di poter ricostruire l'immobile. Prima di emettere in forma diversa serve la conferma scritta della banca.
Con il primo rischio pago meno?
A parità di capitale il primo rischio costa di più per ogni mille euro assicurati, perché la compagnia rinuncia alla proporzionale. Costa meno in assoluto solo perché il massimale è tipicamente molto inferiore al valore del bene. Confrontare i due premi senza guardare cosa coprono è fuorviante.
Cosa succede se il danno supera il massimale a primo rischio?
L'eccedenza resta a tuo carico. È il motivo per cui il massimale sui danni a terzi va scelto guardando il contesto: in un condominio, un incendio che si propaga agli appartamenti vicini può produrre richieste molto superiori a quanto si immagina.
In sintesi
Sul fabbricato si assicura il valore vero e non si tira sul capitale. Sui danni a terzi si sceglie un massimale adeguato al tipo di immobile. Vedi le due voci separate, con i rispettivi premi, sulla pagina della polizza incendio e scoppio mutuo.
ℹ️ Le informazioni hanno carattere divulgativo e non sostituiscono la documentazione precontrattuale (DIP, DIP Aggiuntivo e Condizioni di Assicurazione), che va letta prima della sottoscrizione ed è l'unica a regolare coperture, massimali, franchigie ed esclusioni. Per una valutazione sul tuo caso, contatta la nostra agenzia — intermediario iscritto al RUI e soggetto alla vigilanza IVASS.
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