Tariffe trasporto merci conto terzi: il prezzo al km giusto
Non esiste un tariffario del trasporto merci conto terzi: dal 2015 il prezzo è libero fra vettore e committente. Esiste però un pavimento sotto cui si lavora in perdita, e lo pubblica il Ministero: per un mezzo oltre 26 tonnellate i costi di esercizio di riferimento partono da circa 1,45 € al chilometro. La tariffa si costruisce da lì: costo al km per i chilometri totali, compresi quelli a vuoto, più il tempo fermo e il margine.
Qui trovi il metodo in quattro passi, un esempio numerico e le tre clausole del contratto che valgono quanto il prezzo. I valori dei costi vengono dalle tabelle del Ministero, l'assicurazione dalla nostra tariffa per i mezzi pesanti.
Indice
- Tariffe libere, ma con un riferimento
- Il metodo in quattro passi
- Esempio: un viaggio da 600 km
- Le tre clausole che valgono quanto il prezzo
- Dove si sbaglia più spesso
- Domande frequenti
Tariffe libere, ma con un riferimento
I "costi minimi" obbligatori dell'autotrasporto non esistono più dal 2015: l'articolo 83-bis del decreto 112/2008 è stato riscritto e oggi il prezzo si negozia liberamente. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti pubblica però i valori indicativi di riferimento dei costi di esercizio, per classe di veicolo, aggiornati più volte l'anno nella voce gasolio.
Non sono tariffe: sono il costo. Un prezzo sotto quei valori non è competitivo, è in perdita. Le cifre per un mezzo pesante, voce per voce, sono in quanto costa gestire un camion conto terzi in un anno: gasolio, conducente, pedaggi, mezzo e assicurazione, su 100.000 km l'anno.
Tre cose del quadro normativo che pesano sulla tariffa:
- il committente paga entro 60 giorni dalla fattura (art. 83-bis, comma 12): un prezzo giusto incassato a 120 giorni è un prezzo sbagliato;
- il contratto scritto fissa prezzo, tempi e responsabilità; senza, in caso di lite si applicano gli usi e il vettore è la parte debole;
- il committente risponde in solido per retribuzioni e contributi del conducente se il vettore non è in regola: è il motivo per cui le aziende serie chiedono il DURC e scartano le tariffe troppo basse.
Il metodo in quattro passi
1. Il tuo costo al chilometro
Somma i costi di un anno e dividili per i chilometri percorsi, compresi quelli a vuoto. Le voci: gasolio, conducente (stipendio, contributi, trasferte), pedaggi, quota annua del mezzo e del semirimorchio, assicurazione, manutenzione, pneumatici, revisione, tasse, spese generali.
Con i valori minimi del Ministero per la classe D (veicoli oltre 26 tonnellate) e 100.000 km l'anno, le sei voci principali fanno circa 145.000 €: 1,45 € al km prima di manutenzione, pneumatici, tasse e spese generali. Con i valori massimi si superano i 3 € al km. La forbice è larga perché un trattore nuovo con frigo e un cassone di dieci anni stanno nella stessa classe: il numero che conta è il tuo.
2. Il costo dell'ora ferma
Carico, scarico, attese al piazzale, dogana. Il camion non fa chilometri ma il conducente costa. Con lo stipendio minimo di tabella e circa 1.750 ore lavorate l'anno si arriva a poco più di 20 € l'ora di sola manodopera, senza contare che il mezzo fermo non produce. Le attese oltre un tempo franco (di solito due ore) vanno in tariffa come voce separata.
3. I chilometri a vuoto
È la variabile che decide se il viaggio rende. Un'andata di 600 km con ritorno a vuoto costa come 1.200 km. Se hai un carico di ritorno sicuro al 70%, puoi spalmare sul prezzo di andata solo il 30% del ritorno. Le borse carichi aiutano a riempire i ritorni, ma il prezzo del ritorno trovato all'ultimo è spesso sotto costo: va messo nel conto come tale.
4. Il margine
Il margine copre quello che le tabelle non vedono: il mezzo di scorta, il fermo per guasto, il cliente che non paga, il gasolio che sale fra la firma e il viaggio. Fra il 10 e il 15% sul costo pieno è il minimo per un'impresa che vuole restare sul mercato; sotto il 5% si lavora per la banca che ha finanziato il camion.
Esempio: un viaggio da 600 km
Mezzo oltre 26 tonnellate, costo al km di 1,60 € (valori del Ministero più manutenzione, pneumatici e spese generali), 600 km di andata, ritorno coperto al 50%, tre ore di attesa oltre il tempo franco.
| Voce | Calcolo | Importo |
|---|---|---|
| Chilometri di andata | 600 km × 1,60 € | 960 € |
| Quota del ritorno a vuoto | 600 km × 50% × 1,60 € | 480 € |
| Attese oltre il tempo franco | 3 ore × 22 € | 66 € |
| Costo pieno del viaggio | 1.506 € | |
| Margine 12% | 181 € | |
| Prezzo da proporre | 1.687 €, pari a circa 2,81 € al km caricato |
Il committente vedrà 2,81 € al km e li confronterà con offerte da 2 €. La differenza è il ritorno a vuoto e il margine: chi offre 2 € ha un ritorno pieno garantito, o sta contando male.
Nella riga dei costi c'è anche l'assicurazione, che nel tuo conto va a quietanza e non a stima: nella nostra tariffa per i mezzi pesanti in conto terzi la RC è un premio fisso, 3.036 € l'anno senza sinistri negli ultimi cinque anni e 3.795 € con un sinistro, imposte comprese. Su 100.000 km sono fra 2 e 3 centesimi al chilometro. Il dettaglio è in quanto costa assicurare un autocarro conto terzi.
Le tre clausole che valgono quanto il prezzo
Clausola carburante. Lega il prezzo al costo del gasolio pubblicato dal Ministero: se sale oltre una soglia (per esempio il 5%), la tariffa si adegua. Fra marzo e ottobre 2026 il gasolio di tabella è salito dell'8,42%: chi aveva firmato un prezzo fisso a marzo ha perso quella percentuale sul 40% del proprio costo.
Tempo franco e soste. Scrivi quante ore di carico e scarico sono comprese e quanto costa ogni ora in più. Senza questa riga le attese sono gratis per definizione.
Responsabilità sulla merce. Il vettore risponde della merce per legge, con il limite di 1 € per chilogrammo di merce perduta o avariata nei trasporti nazionali (art. 1696 c.c.), salvo accordi diversi. Chi trasporta merce di valore alto deve dirlo in contratto e assicurarla: la franchigia della RC vettoriale spiega cosa resta a tuo carico.
Dove si sbaglia più spesso
- Contare solo il gasolio. È la voce più grande ma è la metà del costo: chi fa il prezzo sul gasolio più "qualcosa" lavora sotto costo.
- Dimenticare la quota del mezzo. Il camion pagato in contanti costa lo stesso: ogni anno vale meno, e fra sette anni va ricomprato.
- Prezzo al km uguale per tutti i viaggi. Un viaggio corto in città con sei consegne ha un costo al km doppio di una tratta autostradale.
- Non rileggere la tariffa a ogni aggiornamento del Ministero. Le tabelle cambiano: il prezzo di marzo non è quello di ottobre.
- Assicurazione a stima. È la voce più piccola, ma un sinistro la sposta del 25% da un anno all'altro. Mettila a quietanza, e tienila bassa guidando bene.
Un costo sicuro nel tuo conto. Il preventivatore autocarri ti dà la RC del tuo mezzo e ogni garanzia accessoria come riga separata, in pochi minuti, con il valore del mezzo che decidi tu. È il numero da scrivere nella riga "assicurazione" del tuo costo al chilometro, prima di proporre la tariffa.
Chi sta ancora decidendo se aprire l'attività trova il quadro completo in quanto guadagna un padroncino conto terzi e nei costi di avvio in licenza conto terzi: quanto costa.
Domande frequenti
Esiste una tariffa minima legale per il trasporto merci?
No, dal 2015. I valori del Ministero sono costi di riferimento, non tariffe obbligatorie. Servono come prova in un contenzioso sul prezzo e come base per il tuo conto.
Quanto si fa pagare al chilometro un camion?
Dipende dal mezzo, dai chilometri a vuoto e dal margine. Per un mezzo oltre 26 tonnellate il solo costo di esercizio parte da circa 1,45 € al km con i valori minimi del Ministero; il prezzo al chilometro caricato, con un ritorno coperto a metà e il margine, supera i 2,50 €.
Come si calcola il prezzo di un trasporto a vuoto?
I chilometri a vuoto si spalmano sul viaggio pagato: se il ritorno è scoperto per metà, metà dei chilometri di ritorno vanno nel prezzo dell'andata. Un ritorno trovato in borsa carichi sotto costo va trattato come parzialmente scoperto.
Entro quanto deve pagare il committente?
Sessanta giorni dalla data della fattura, per legge (art. 83-bis, comma 12, decreto 112/2008). Un accordo per tempi più lunghi è nullo.
L'assicurazione quanto pesa sulla tariffa?
Poco: nella nostra tariffa la RC di un mezzo pesante in conto terzi costa 3.036 € l'anno senza sinistri, cioè due o tre centesimi al chilometro su 100.000 km. Pesa di più il salto a 3.795 € dopo un sinistro, che vale quanto un anno di pneumatici.
ℹ️ Le informazioni hanno carattere divulgativo e non sostituiscono la documentazione precontrattuale (DIP, DIP Aggiuntivo e Condizioni di Assicurazione), che va letta prima della sottoscrizione ed è l'unica a regolare coperture, massimali, franchigie ed esclusioni. Per una valutazione sul tuo caso, contatta la nostra agenzia — intermediario iscritto al RUI e soggetto alla vigilanza IVASS.
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