Assicurazione Castello di Annone
Salute

"Cambiare polizza sanitaria senza perdere la copertura: carenze, preesistenze e disdetta"

A cura di Rabacchin MatteoIntermediario assicurativo iscritto al RUI sez. E n. E000517439
🩺

In Salute Day By Day

Calcola preventivo →

Cambiare polizza sanitaria si può, ma non è come cambiare assicurazione auto: la nuova polizza riparte da zero su carenze e preesistenze, e tutto ciò che ti è stato diagnosticato mentre eri coperto dalla vecchia diventa una patologia pregressa per la nuova. La regola pratica è una sola: la nuova polizza va attivata prima della scadenza della vecchia, con un margine almeno pari alla carenza, così che le due coperture si sovrappongano nel periodo in cui la nuova non è ancora operante. Questa guida mette in fila i passaggi, i tempi e i casi in cui conviene restare dove si è.

Indice

Perché cambiare polizza sanitaria non è come cambiare RC auto

Sulla RC auto la classe di merito ti segue e il rischio assicurato (l'auto) è lo stesso per chiunque. Su una polizza sanitaria il rischio sei tu, e il tuo stato di salute cambia nel tempo. Ogni nuovo contratto valuta la persona al momento della stipula: chiede un questionario sanitario, esclude le malattie già diagnosticate e fa partire le carenze da capo.

Questo significa che una polizza sanitaria ha un valore crescente con gli anni di permanenza: dopo cinque anni la carenza è un ricordo e le patologie insorte nel frattempo sono coperte perché erano nuove quando sono comparse. Un contratto nuovo azzera quel vantaggio. Non è un motivo per non cambiare mai, è il motivo per cui il cambio va fatto con metodo.

I tre tempi da incastrare

1. La disdetta della vecchia polizza. I contratti sanitari hanno in genere durata annuale con tacito rinnovo, e la disdetta va spedita con un preavviso: nel prodotto che distribuiamo sono 30 giorni prima della scadenza annuale. Chi manda la disdetta in ritardo resta legato per un altro anno, e trovarsi con due polizze a pagamento è l'esito più frequente di un cambio improvvisato. I termini sono nella guida su recesso, disdetta e rinnovo.

2. La carenza della nuova. Con In Salute Day By Day gli infortuni sono coperti dal giorno di effetto, le malattie dal 31° giorno, le malattie della gravidanza dal 300°. Durante la carenza una visita o un ricovero per malattia non sono rimborsati. Il dettaglio per garanzia è in da quando sono coperto.

3. La decorrenza della nuova. Perché non ci sia un buco, la nuova polizza deve avere effetto almeno 30 giorni prima che la vecchia cessi. Nel mese di sovrapposizione paghi due premi (una rata, se la vecchia è frazionata), ed è il prezzo per non restare scoperto. Chi non vuole pagare la sovrapposizione accetta di avere un mese in cui una malattia nuova non è coperta da nessuno dei due contratti.

In pratica: scadenza della vecchia il 31 marzo, disdetta spedita entro il 1° marzo, nuova polizza con effetto entro il 1° marzo.

Le preesistenze: il vero costo del cambio

È il punto su cui si decide se cambiare conviene. La nuova compagnia chiede un questionario sanitario e le malattie diagnosticate prima della stipula restano escluse dal rimborso delle spese mediche. Non è una clausola nascosta di un prodotto: è il principio dell'assicurazione, che copre eventi futuri e incerti.

Quindi, se negli anni di vecchia polizza ti è stata diagnosticata un'ipertensione, un'ernia, una tiroidite, quelle condizioni erano coperte dalla vecchia (perché insorte dopo la stipula) e non lo saranno dalla nuova. Per le spese collegate a quelle patologie la nuova polizza vale meno della vecchia, anche se sulla carta è più ricca.

Il questionario va compilato con precisione: omettere una diagnosi non la rende coperta e mette a rischio il contratto intero (artt. 1892 e 1893 c.c.). Cosa succede con una patologia già nota, e cosa resta comunque utilizzabile, è in polizza sanitaria con patologia pregressa e nel questionario anamnestico.

Un'eccezione utile: se la nuova polizza sostituisce senza interruzione una polizza precedente con la stessa compagnia e sugli stessi assicurati, le carenze operano solo sulle garanzie e sulle somme in più. È il caso di chi aggiorna il contratto senza cambiare compagnia.

Quando conviene cambiare e quando no

Conviene cambiare quando:

  • la vecchia polizza non ha una rete convenzionata con pagamento diretto e ti trovi ad anticipare ogni fattura e aspettare il rimborso;
  • le garanzie che usi (visite, alta diagnostica) hanno massimali o scoperti che ti lasciano a carico più di quanto pensavi: il confronto si fa con il metodo di come confrontare le polizze sanitarie;
  • il premio al rinnovo è salito in modo che il rapporto fra costo e copertura non regge più;
  • sei in buona salute e senza diagnosi recenti: il cambio costa poco in preesistenze.

Conviene restare quando:

  • hai una patologia cronica insorta durante la vecchia polizza e coperta da lei: nessuna nuova polizza la coprirà;
  • sei vicino ai limiti di età di stipula del nuovo prodotto (nel nostro, 70 anni);
  • hai un ricovero o un intervento in programma: la nuova polizza non lo coprirà, per carenza e preesistenza.

Un confronto con i numeri aiuta: con la nostra tariffa, a 35 anni diaria da ricovero e rimborso delle spese mediche costano 283,76 € l'anno, a 65 anni 659,33 €. Gli altri profili sono in quanto costa una polizza sanitaria.

Se la polizza era del datore di lavoro

Il caso più frequente di "cambio" non è una scelta: è la fine di una copertura aziendale per cambio lavoro, pensione o cessazione del piano di welfare. Qui non c'è una vecchia polizza da disdire, ma c'è lo stesso problema di preesistenze e carenze, aggravato dal fatto che la copertura aziendale finisce in una data decisa da altri.

La regola è la stessa: attivare la polizza personale prima che quella aziendale cessi, con almeno 30 giorni di margine. Il caso è svolto in ho perso il welfare aziendale, come assicurarmi da solo e il confronto fra i due regimi in privata o welfare aziendale.

La procedura, passo per passo

  1. Leggi la scadenza e il preavviso sulla vecchia polizza: la data in cui la disdetta deve arrivare, non partire, è quella che conta.
  2. Chiedi il preventivo della nuova con le età esatte e le garanzie che usi davvero: il preventivo DayByDay mostra il totale prima di qualsiasi impegno.
  3. Compila il questionario sanitario con tutte le diagnosi, anche quelle che ritieni superate.
  4. Fissa la decorrenza della nuova almeno 30 giorni prima della scadenza della vecchia.
  5. Spedisci la disdetta della vecchia nei termini, con un mezzo che lasci traccia (PEC o raccomandata).
  6. Conserva la vecchia polizza fino alla sua scadenza naturale: un sinistro che si verifica in quel periodo è suo, e la documentazione serve.
🩺

In Salute Day By Day

Calcola preventivo →

Domande frequenti

Posso avere due polizze sanitarie contemporaneamente?

Sì, ed è proprio ciò che succede nel mese di sovrapposizione del cambio. Per le spese mediche non si incassa due volte la stessa fattura: la seconda polizza rimborsa al massimo la parte rimasta a carico. La diaria da ricovero, che non è un rimborso di spesa, in genere si somma. Le Condizioni di ciascun contratto regolano il concorso fra assicurazioni.

Se cambio polizza sanitaria la carenza riparte?

Sì, salvo che la nuova polizza sostituisca senza interruzione una polizza precedente con la stessa compagnia e sugli stessi assicurati. Con In Salute Day By Day le malattie sono coperte dal 31° giorno, gli infortuni da subito.

Le malattie che mi sono venute con la vecchia polizza sono coperte dalla nuova?

No. Per la nuova polizza sono patologie diagnosticate prima della stipula, quindi escluse dal rimborso delle spese mediche collegate. Restano coperti gli eventi nuovi, e nel nostro prodotto restano utilizzabili il videoconsulto specialistico anche per le patologie note e i consigli medici telefonici.

Quanto preavviso serve per disdire una polizza sanitaria?

Dipende dal contratto. Nel prodotto che distribuiamo la disdetta va comunicata almeno 30 giorni prima della scadenza annuale; senza disdetta la polizza si rinnova tacitamente per un altro anno. Il recesso a distanza entro 14 giorni dalla conclusione vale solo per i contratti stipulati fuori dai locali commerciali o online.

Conviene cambiare polizza per risparmiare sul premio?

Solo se il risparmio regge al confronto a parità di garanzie e se non hai diagnosi recenti da perdere. Un premio più basso con una rete convenzionata più povera, massimali più bassi o scoperti più alti costa di più al primo esame serio.

In sintesi

Il cambio di polizza sanitaria si fa con tre date in fila: nuova polizza attiva, trenta giorni dopo la vecchia disdetta nei termini, zero giorni scoperti. Il costo vero del cambio non è il premio ma le preesistenze: chi è in buona salute lo paga poco, chi ha una diagnosi recente deve pensarci due volte. Le condizioni esatte sono nel DIP, nel DIP Aggiuntivo e nelle Condizioni di Assicurazione di ciascun contratto.

ℹ️ Le informazioni hanno carattere divulgativo e non sostituiscono la documentazione precontrattuale (DIP, DIP Aggiuntivo e Condizioni di Assicurazione), che va letta prima della sottoscrizione ed è l'unica a regolare coperture, massimali, franchigie ed esclusioni. Per una valutazione sul tuo caso, contatta la nostra agenzia — intermediario iscritto al RUI e soggetto alla vigilanza IVASS.

🩺

In Salute Day By Day

Calcola preventivo →

Coperture, costi e condizioni in dettaglio: scheda prodotto In Salute Day By Day

Continua su come funziona la polizza sanitaria

Vuoi un preventivo? la polizza sanitaria DayByDay.

Da un altro punto di vista: Quale polizza per giovani, famiglie e anziani · Risonanza, TC ed ecografia: come si rimborsano