Assicurazione Castello di Annone
Salute

"Polizza sanitaria per i genitori anziani: come funziona se la pagano i figli"

A cura di Rabacchin MatteoIntermediario assicurativo iscritto al RUI sez. E n. E000517439
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Sì, un figlio può stipulare e pagare una polizza sanitaria per i genitori: il contraente è chi firma e paga, l'assicurato è chi riceve le prestazioni, e le due persone possono essere diverse. Con In Salute Day By Day i genitori si possono assicurare fino a 70 anni di età, con permanenza fino a 75; a 66 anni diaria da ricovero e rimborso delle spese mediche costano 680,48 € l'anno, a 70 anni 772,21 €, calcolati dalla tariffa. Il resto di questa guida spiega come si imposta il contratto, cosa cambia rispetto a una polizza su di sé e dove stanno le trappole.

Indice

Chi firma e chi paga: contraente e assicurato

In una polizza sanitaria ci sono due ruoli. Il contraente firma il contratto, paga il premio e riceve le comunicazioni; l'assicurato è la persona sulla cui salute opera la copertura e che riceve le prestazioni. Possono coincidere, e nella maggior parte dei casi coincidono, ma non devono.

Un figlio che vuole proteggere i genitori si mette quindi come contraente e indica i genitori come assicurati, uno o entrambi. Il premio parte dal suo conto, le prestazioni (pagamento diretto in struttura, rimborsi, diaria da ricovero) vanno ai genitori. Serve il consenso degli assicurati, perché il questionario sanitario e i dati di salute sono loro.

Se i genitori sono due, conviene metterli nello stesso contratto: dal secondo assicurato scattano gli sconti per più persone, e un unico contratto significa una sola scadenza e un solo questionario di rinnovo.

Fino a che età si possono assicurare i genitori

È il primo dato da verificare, prima del prezzo. Ogni prodotto ha due limiti:

  • l'età massima alla stipula, oltre la quale il contratto non si può aprire;
  • l'età massima di permanenza, oltre la quale la copertura cessa anche se è attiva da anni.

Nel prodotto che distribuiamo i limiti sono 70 anni alla stipula e 75 di permanenza. Sono valori delle Condizioni di Assicurazione, non stime: un genitore di 68 anni si può assicurare oggi e resta coperto fino a 75; uno di 72 non è più nei termini per entrare. Il dettaglio dei limiti è nella guida sull'assicurazione sanitaria dopo i 65 anni.

Quanto costa, con i numeri della tariffa

La tariffa è per età dell'assicurato, non del contraente: il premio dipende da quanti anni hanno i genitori, non il figlio che paga. Questi sono i premi annui lordi per una persona sola con la diaria Standard (€ 50 al giorno di ricovero):

Età del genitoreSolo diariaDiaria + rimborso speseRata mensile
65 anni136,50 €659,33 €55 €
66 anni141,96 €680,48 €57 €
70 anni166,08 €772,21 €64 €

Con entrambi i genitori nello stesso contratto il premio è la somma dei due, meno lo sconto per più assicurati. Il preventivo online usa la stessa tariffa con le età esatte: si inseriscono i genitori come assicurati e il totale compare prima di qualsiasi impegno.

Cosa serve davvero a un genitore anziano

Dopo i 65 anni le garanzie che contano sono diverse da quelle di un trentenne.

Il rimborso delle spese mediche è la garanzia che si usa di più: visite specialistiche, analisi e alta diagnostica (risonanze, TC, ecografie) prescritte per malattia o infortunio. In struttura convenzionata il 90% è pagato direttamente alla struttura, quindi il genitore non anticipa il conto e il figlio non deve fare da banca; fuori rete il rimborso è del 70%, con un massimo di 100 € per visita e limiti per esame. È la garanzia che risponde alle liste d'attesa per una risonanza.

La diaria da ricovero paga € 50 o € 100 per ogni notte in ospedale, raddoppiati dai ricoveri di almeno 15 notti consecutive, indipendentemente dalle spese sostenute: con un genitore ricoverato i costi sono spostamenti, parcheggi, giorni di lavoro persi, e la diaria serve a quello. I ricoveri per parto e puerperio sono esclusi, ma a questa età non è il punto.

I consigli medici telefonici della Centrale Operativa, 24 ore su 24, sono estesi a tutto il nucleo familiare, anche ai componenti non assicurati.

Il videoconsulto specialistico funziona anche per le patologie già note, fino a 30 volte l'anno, senza carenza: per un genitore con una terapia cronica è la garanzia che risolve i dubbi senza spostarsi.

Il questionario sanitario lo compila il genitore

Prima della sottoscrizione c'è un questionario sanitario, e lo compila l'assicurato, non chi paga. Qui vale una regola che pesa più di qualsiasi strategia: le malattie diagnosticate prima della stipula sono escluse dal rimborso spese, e una dichiarazione inesatta o reticente può compromettere l'intero contratto (artt. 1892 e 1893 c.c.).

Il figlio che organizza la polizza deve quindi sedersi con il genitore e compilare il questionario con precisione, elencando diagnosi, terapie in corso e ricoveri. Non per far entrare la polizza a tutti i costi, ma perché una polizza con una reticenza dentro è una polizza che al momento del bisogno può non pagare. Il dettaglio è in questionario anamnestico: cosa dichiarare e in polizza sanitaria con patologia pregressa.

Dopo la stipula le carenze sono le stesse di ogni assicurato: infortuni coperti da subito, malattie dal 31° giorno.

Il premio è detraibile dal figlio?

No, e non lo sarebbe nemmeno per il genitore. Il premio di una polizza malattia o rimborso spese mediche non è detraibile né deducibile, qualunque sia il rapporto fra contraente e assicurato: il TUIR fa detrarre solo i premi delle polizze caso morte, invalidità permanente e non autosufficienza.

Restano detraibili le spese mediche, con le regole ordinarie: se il genitore è fiscalmente a carico del figlio, le detrae il figlio nel suo 730; altrimenti le detrae il genitore nel suo. E le spese che la polizza rimborsa restano detraibili per intero, perché il premio non ha dato nessuno sconto fiscale a monte. Il conto si fa in due minuti con il calcolatore delle spese mediche.

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Due errori di tempistica

Il primo è aspettare la diagnosi. Una polizza sanitaria copre eventi futuri: ogni mese che passa alza il premio, avvicina il limite di stipula e aumenta la probabilità che una diagnosi nel frattempo finisca fra le esclusioni. Un genitore di 68 anni in buona salute ha davanti opzioni che a 71 non ci sono più.

Il secondo è aspettare la fine del welfare aziendale del genitore: molte coperture da lavoro cessano con la pensione, e in quel momento la persona si ritrova senza polizza, con qualche anno in più e qualche referto in più. Il caso è svolto in ho perso il welfare aziendale, come assicurarmi da solo.

Domande frequenti

Un figlio può fare l'assicurazione sanitaria ai genitori?

Sì. Il figlio è il contraente, cioè chi firma e paga; i genitori sono gli assicurati, cioè chi riceve le prestazioni. Serve il loro consenso, perché il questionario sanitario riguarda la loro salute. Nel prodotto che distribuiamo i genitori si possono assicurare fino a 70 anni di età, con permanenza fino a 75.

Quanto costa una polizza sanitaria per un genitore di 70 anni?

Con la tariffa che distribuiamo, a 70 anni diaria da ricovero Standard e rimborso delle spese mediche costano 772,21 € l'anno, imposte comprese, cioè 64 € al mese; la sola diaria costa 166,08 €. A 66 anni la copertura completa costa 680,48 €. Il premio dipende dall'età dell'assicurato, non di chi paga.

I genitori devono essere a carico del figlio per essere assicurati?

No. Il rapporto fiscale non c'entra con il contratto: il figlio può assicurare genitori non a carico, conviventi o no. Il carico fiscale conta solo per chi detrae le spese mediche nel 730, che non sono il premio della polizza.

Le malattie che i genitori hanno già sono coperte?

No: le malattie diagnosticate prima della stipula sono escluse dal rimborso delle spese mediche. Restano operative le prestazioni per eventi nuovi, il videoconsulto specialistico anche per le patologie note, i consigli medici della Centrale Operativa e le tariffe agevolate nella rete convenzionata.

Cosa succede quando il genitore compie 75 anni?

La copertura cessa al limite di permanenza previsto dal contratto, che nel prodotto che distribuiamo è di 75 anni. È un dato da mettere in conto dall'inizio, perché definisce l'orizzonte della protezione.

In sintesi

Assicurare i genitori è semplice sul piano contrattuale (figlio contraente, genitori assicurati) e delicato su due punti: i limiti di età, che chiudono la finestra a 70 anni, e il questionario, che va compilato con precisione perché le patologie già note restano fuori. Il premio si calcola sull'età dei genitori; i profili di questa pagina escono dalla tariffa, il preventivo li adatta al caso concreto. Le condizioni esatte sono nel DIP, nel DIP Aggiuntivo e nelle Condizioni di Assicurazione.

ℹ️ Le informazioni hanno carattere divulgativo e non sostituiscono la documentazione precontrattuale (DIP, DIP Aggiuntivo e Condizioni di Assicurazione), che va letta prima della sottoscrizione ed è l'unica a regolare coperture, massimali, franchigie ed esclusioni. Per una valutazione sul tuo caso, contatta la nostra agenzia — intermediario iscritto al RUI e soggetto alla vigilanza IVASS.

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